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Milano

Barista pestato a sangue a Milano perché si rifiuta di servire da bere

L'episodio si è verificato nella serata del 28 aprile in un locale sui Navigli. Il ristoratore, oltre l'orario del coprifuoco, ha negato ad una ragazza degli alcolici, anche perché visibilmente già in stato di ebbrezza. Gli aggressori sarebbero stati quattro.

Cronaca
Pubblicato il 29 aprile 2021, alle ore 18:46

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Barista pestato a sangue a Milano perché si rifiuta di servire da bere

Si sono vissuti momenti di apprensione nella serata del 28 aprile a Milano, nella zona dei Navigili, dove intorno alle 22:25 è stato richiesto un intervento d’urgenza alla sala operativa della Questura. Si segnalava infatti la presenza di un ristoratore ferito e di un locale devastato da alcuni individui. Gli agenti del commissariato della Polizia di Stato, sezione Volanti, sono arrivati subito sul posto. Secondo quanto riferito dalla stessa vittima agli inquirenti, poco dopo le 22:00 una ragazza era entrata nella sua attività commerciale. 

Aveva chiesto da bere degli alcolici, ma l’uomo si è rifiutato di darla da bere, anche perché era passato l’orario del coprifuoco e il locale avrebbe chiuso di lì a breve. Per tutta risposta alcuni istanti dopo sono entrati nel locale quattro uomini e una donna. Il gruppo ha inveito prima con parole pesanti contro il barista, poi hanno cominciato a picchiarlo a sangue, sfasciando altresì tutto il locale. Gli aggressori, che sarebbero quattro, hanno rotto tavolini, sedie e sfondato vetrine

I quattro rintracciati in un palazzo

Dopo l’aggressione gli autori del misfatto hanno fatto perdere le loro tracce. La Polizia gli ha rintracciati in un palazzo, dove si erano rifugiati forse nel tentativo di sfuggire alla cattura. Tutti e quattro sono stati denunciati per lesioni aggravate e danneggiamento aggravato: si tratta di due italiani di 23 e 21 anni, di un egiziano 22enne e di un brasiliano 24enne. Non è nota la posizione della donna presente al momento dell’aggressione.

Proprio il brasiliano avrebbe fatto irruzione in un secondo momento nell’attività commerciale con il volto coperto da un passamontagna. Costui è stato fermato in strada, poco distante dal luogo dell’accaduto. Il proprietario del bar è un 42enne molto conosciuto nella zona dei Navigli: la vittima è stata portata presso il Pronto Soccorso del Policlinico in codice giallo per essere medicata. 

Per lui tanto spavento, in quanto non si aspettava che un semplice rifiuto, peraltro dettato da precise norme sanitarie, potesse scatenare l’ira del gruppo. Sono stati gli stessi poliziotti a capire che gli aggressori erano fuggiti verso via Gorla, dove poi sono stati effettivamente trovati pochi minuti dopo l’inizio delle ricerche. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio davvero spiacevole quello avvenuto a Milano, dove questo barista è stato picchiato a sangue soltanto perché si è rifiutato di servire da bere, per giunta oltre l'orario del coprifuoco. Davanti ad episodi come questo si resta davvero attoniti, anche perché, oltre al danno personale, il ristoratore si è visto distruggere il suo locale. In questo particolare momento storico, infatti, i titolari delle attività, come bar, ristoranti e pub, sono in difficoltà economica a causa delle restrizioni anti Covid.

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