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Bari

Bari, violenta le figlie della compagna: imprenditore in manette

Un imprenditore ha violentato per tutti e 4 gli anni di frequentazione le due figlie della compagna. La ragazza più grande trova il coraggio di parlarne con la madre e l'uomo finisce in manette.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2018, alle ore 10:14

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Bari, violenta le figlie della compagna: imprenditore in manette

Per quattro anni un imprenditore 50enne di Bari, ha frequentato la madre delle due ragazze vittime delle sue violenze, e dopo due anni dalla rottura di quella relazione, la figlia maggiore trova il coraggio di raccontare l’incubo vissuto.

L’imprenditore orco è stato messo in manette e denunciato per violenza sessuale e corruzione di minore continuata e aggravata, grazie al supporto della madre delle due ragazze e del padre biologico, che hanno supportato le figlie durante tutto il delicato processo della denuncia.

Gli abusi e la denuncia

L’uomo e la donna erano rimasti in buoni rapporti essendo soci nello stesso luogo lavorativo. La madre ha notato che la figlia si mostrava a disagio in presenza dell’uomo e aveva cambiato il modo di comportarsi: dal sorriso solare che la distingueva, era diventata scostante e litigiosa, ed aveva iniziato a soffrire di problemi alimentari. Questi fatti hanno destato la preoccupazione della madre.

L’imprenditore aspettava che le due ragazzine andassero a dormire, per poi entrare nelle loro camerette e commettere le violenze. Questo è quanto raccontato dalle due giovanisse ragazze che hanno subito abusi dal compagno 50enne della madre durante i quattro anni di frequentazione. Delle violenze che, così come raccontato dalla figlia maggiore della donna, si facevano sempre più esplicite con il passare degli anni.

La madre della giovane, preoccupata per quanto stava accadendo, ha fatto in modo che la figlia si aprisse con lei, fino a quando le ha raccontato l’incubo vissuto con la sorellina più piccola. La donna, affiancata dal padre biologico delle due figlie, ha così denunciato il 50enne, ora in carcere.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Quando leggo queste notizie mi viene sempre la pelle d'oca ed un senso di nausea. Non capirò mai che cosa si muove nella testa di alcune "persone" per commettere atti tanto indicibili. La vita di due giovanissime creature è stata ora rovinata a causa di un orco, che spero paghi fino all'ultimo le sue colpe.

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