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Bari

Bari, 11enne in coma etilico dopo una festa con amici tra rum e vodka

Una serata tra amici ad ascoltare musica si trasforma in tragedia quando una 11enne, in seguito a un mix di rum e vodka, finisce in coma etilico scatenando la rabbia dei genitori che si adirano contro chi li ha venduti.

Cronaca
Pubblicato il 18 gennaio 2023, alle ore 11:41

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Bari, 11enne in coma etilico dopo una festa con amici tra rum e vodka

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L’alcool, insieme all’uso del cellulare durante la guida, è una delle cause principali dei tanti incidenti che capitano ogni giorno sulle nostre strade. L’alcool è poi il mezzo con cui molti giovani passano il weekend con conseguenze terribili per sé stessi e gli altri. Inoltre, sono sempre di più i giovanissimi, minorenni per lo più che ne abusano, proprio come è successo a Bari dove una 11enne è finita in coma etilico

I genitori le lasciano l’appartamento libero per organizzare una festa che termina nel modo peggiore possibile. L’11enne finisce in coma dopo aver assunto rum e vodka insieme agli amici. Fortunatamente, in seguito alla lavanda gastrica, la giovane sta bene ed è stata dimessa. Il fatto che qui vi raccontiamo è accaduto nella serata di domenica 15 gennaio quando l’11enne, insieme ad altri amici, si sono riforniti di superalcolici in un supermercato. 

Ora sul caso indagano le forze dell’ordine cercando di capire cosa sia successo dal momento che è vietato vendere alcolici ai minorenni in quanto si incorre in sanzioni penali. In base ai filmati che sono al vaglio dei Carabinieri, si vede proprio i ragazzini alla cassa del supermercato pagare di tasca propria gli alcolici, tra cui rum e vodka, con cui divertirsi. 

Dopo aver assunto rum e vodka, mescolati con la coca cola, la minorenne ha perso i sensi e una sua amica ha chiamato immediatamente i soccorsi. Non appena giunti i soccorritori, hanno provato a rianimare la minorenne per poi trasferirla in ospedale e tenerla sotto osservazione. 

Inoltre, nel supermercato non vi è nessun cartello di veto riguardo la vendita dei superalcolici ai minorenni. Inutile dire che sui social è immediatamente esplosa la polemica: i genitori sono adirati contro il cassiere per aver venduto alcolici ai minorenni, mentre gli utenti affermano che è compito del genitore educare i figli riguardo i rischi del consumo di alcool. 

Luciana Laera, sindaca di Putignano, sta facendo delle verifiche e lancia un ammonimento ai giovani: “Sentirò anche i carabinieri e la polizia di Stato per capire come poterci coordinare per dei controlli più capillari. Nei prossimi giorni qui inizierà il Carnevale e vogliamo evitare che momenti di festa si trasformino in un pretesto”.

Nel frattempo, in base alla visione dei filmati, si sta cercando di capire se, al momento dell’acquisto dei superalcolici, vi era anche qualche maggiorenne.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - A quanto pare, sono finiti i tempi in cui i ragazzini di 11 anni si divertivano con i giochi di società e le bambole. Oggi i mezzi di divertimento sono altri e causano rischi gravi. Questa ragazzina è stata fortunata e sta bene, ma le conseguenze avrebbero potuto ben essere peggiori. Assurdo che il cassiere abbia venduto dei superalcolici a dei minorenni quando sa benissimo che è vietato rischiando così di incorrere in sanzioni.

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