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Bare in giacenza: scandalo al Cimitero di Prima Porta

Scandalosi disservizi nel Cimitero di Prima Porta a Roma, in cui le bare vengono lasciate in giacenza nella camera mortuaria anche per più di un mese prima di essere tumulate con disagio per i familiari e rischio di epidemie.

Cronaca
Pubblicato il 22 marzo 2014, alle ore 14:46

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Bare in giacenza: scandalo al Cimitero di Prima Porta

Servizio scandaloso di Giulio Golia, inviato delle Iene, che nella puntata trasmessa questa settimana si è occupato del disservizio che da anni affligge il Cimitero Flaminio, noto anche come cimitero di Prima Porta. Il dramma è che le bare, contenenti i defunti, rimangono in attesa per giorni prima di essere tumulate.

La segnalazione alla trasmissione televisiva arriva da un ragazzo, il quale afferma che la bara di sua madre è rimasta per più di un mese nella camera mortuaria e che, insieme ai suoi familiari, era costretto ad andare lì per darle un saluto sopportando un forte disagio, dovuto alla presenza di altre centinaia di bare e ad un odore insopportabile.

Giulio Golia si è recato alla periferia nord di Roma, Prima Porta appunto, dove si trova il Cimitero Flaminio, che è il più grande d’Italia, mostrando la camera mortuaria piena di bare lasciate in attesa della sepoltura. Il forte ritardo riguarda le bare che devono essere posizionate nei loculi presenti nelle palazzine di due piani, perché i monta feretri non funzionano. Un dipendente del cimitero rivela all’inviato che questi ascensori sono rotti ormai da vent’anni. Le varie amministrazioni, invece di pensare a ripararli, hanno avuto la brillante idea di risolvere il problema con un macchinario, un cestello, che portava le bare al primo e al secondo piano delle palazzine, che da circa un anno, però, è guasto. Per non creare troppo disagio, gli operai trasportano i feretri a spalla, facendo un piano al giorno, perchè se si fanno male  ci rimette la direzione del cimitero. E’ difficile stabilire quante bare ci siano da tumulare, dato che i computer sono andati a fuoco, quindi si sono persi i registri.

Ad aggravare ulteriormente la situazione c’è la revisione di alcuni forni crematori, perciò si verifica un ritardo anche per i feretri che devono essere cremati, i quali vengono lasciati in giacenza nella camera mortuaria. Ed è quì che nasce il disagio peggiore,perchè le bare per la tumulazione sono zincate e non danno problemi, mentre quelle per la cremazione non hanno protezione, sono solo legno, ed, ovviamente, fuoriescono i liquidi corporei. Questo provoca non solo un odore sgradevole, ma un serio problema igienico. Nel video si vede il pavimento bagnato da tali liquidi e le persone che sostano nella stanza per far visita ai propri defunti, persone che rischiano di ammalarsi.

Daniele Fortini, il nuovo Presidente dell’Ama, che gestisce il Cimitero di Prima Porta, ha assicurato che si occuperà di risolvere la tragica situazione e tutti speriamo che se ne occupi al più presto, perchè meritano rispetto i defunti e i loro parenti che hanno il diritto di poterli andare a visitare su una tomba e non dentro una camera mortuaria.

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