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Bambino di 2 anni investito da uno scooter sulle strisce pedonali

Un bambino di due anni, stava attraversando le strisce pedonali mentre stringeva la mano del nonno che lo stava portando a passeggio. Il bambino viene sbalzato in aria per poi cadere sull'asfalto, per fortuna ha riscontrato solo un lieve trauma cranico

Cronaca
Pubblicato il 22 marzo 2014, alle ore 15:30

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Bambino di 2 anni investito da uno scooter sulle strisce pedonali

Capaccio-Paestum (SA) ennesimo incidente sulle strisce pedonali, questa volta a farne le spese è un bambino di appena due anni mentre era accompagnato dal nonno a cui stringeva la mano per una passeggiata.

Il bambino è il figlio di un noto avvocato del posto. Mentre il nonno, stringendo la manina del nipote si accingeva ad attraversare le strisce pedonali, uno scooter che transitava a velocità sostenuta, ha investito il piccolo facendolo sbalzare in aria per poi farlo riversare sull’asfalto.

Il nonno è sotto shock, alcuni passanti sono intervenuti immediatamente per soccorrere il bambino e i commerciati del posto hanno subito chiamato il 118. Il bambino è stato immediatamente trasportato all’ospedale di Salerno dove gli è stata fatta subito una TAC da cui hanno riscontrato, per fortuna, un lieve trauma cranico. Nella stessa giornata il bambino è stato trasportato al nosocomio di Vallo della Lucania per poter tenere il bambino sotto osservazione ma le sue condizioni non sono gravi e non destano preoccupazioni. Purtroppo le strade, per i passanti, non sono sicure, nei centri abitati non tutti seguono i limiti di velocità e in particolare non si rispettano le precedenze ai pedoni sulle strisce pedonali. Sul posto stanno indagando i carabinieri per eventuali responsabilità e sulla dinamica del sinitro.

La cosa grave in quest vicenda che per fortuna è andata meglio di quello che si temeva, è che il bambino, all’inizio è stato portato all’ospedale di Battipaglia ma nonostante l’urgenza del caso e la gravità in cui sembrava riversasse il piccolo, il reparto di radiologia era indisponibile in quanto non funzionava. Siamo alle solite, la malasanità nel sud, non è possibile che nel 2014 un ospedale non abbia un reparto di radiologia funzionante, a questo punto mi chiedo, ma i malati di quel’ospedale dove vanno a fare gli accertamenti? Ammettiamo solo per un momento che il bambino aveva delle grandi lesioni…si sarebbe perso del tempo utile per poterlo salvare.

Per fortuna il piccolo è fuori pericolo ma oltre a indagare su come sia avvenuto l’incidente, bisognerebbe fare qualche indagine anche su come funzionano gli ospedali e del motivo per cui alcuni reparti salvavita non funzionano.

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