Una complessa azione crimin@le ha causato il blocco totale dell’autostrada A14 nelle prime ore di lunedì mattina, con pesanti ripercussioni sulla circolazione tra Ortona e Francavilla al Mare, in provincia di Chieti. Il fatto si è verificato intorno alle 6.30 e ha coinvolto un furgone portavalori della società Aquila, appena partito dalla sede di Ortona, diretto verso diversi istituti di credito. Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, il traffico è stato interrotto quando un camion è stato posizionato di traverso sulla carreggiata nord, impedendo il passaggio dei veicoli.
Subito dopo sono entrate in azione più persone arrivate a bordo di automobili, che hanno utilizzato fumogeni per ridurre la visibilità e hanno disseminato chiodi sull’asfalto, rendendo difficoltoso l’avvicinamento di altri mezzi. Nell’area sono stati inoltre dati alle fiamme alcuni veicoli, contribuendo a creare una situazione di forte criticità per la viabilità. Durante l’azione, per impedire che il personale di sicurezza scendesse dal mezzo, sarebbero stati uditi rumori riconducibili all’uso di @rmi, con l’obiettivo di mantenere il controllo della situazione.
Sul lato posteriore del furgone è stato poi utilizzato un dispositivo che ha provocato una violenta deflagrazione, consentendo l’accesso al vano di carico. Il portavalori custodiva contante destinato a istituti bancari, per una somma stimata intorno ai 400mila euro. La fuga è avvenuta in direzione nord, utilizzando due Alfa Romeo Giulietta che sono state successivamente abbandonate poco distante e incendiate, probabilmente per ostacolare eventuali attività investigative.
Dopo l’episodio, i responsabili si sono dileguati approfittando del caos generato lungo l’autostrada. Sul posto sono intervenute tempestivamente le pattuglie della Polizia Stradale, il Centro operativo autostradale, i carabinieri, i vigili del fuoco e i soccorsi sanitari. La presenza del questore di Chieti e del pubblico ministero di turno ha confermato la rilevanza dell’accaduto. Il tratto interessato dell’A14 è rimasto chiuso per diverse ore, con lunghe code e disagi per gli automobilisti, fino alla completa riapertura avvenuta intorno alle 13, dopo le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi tecnici. Le indagini sono attualmente in corso e si concentrano sull’analisi delle immagini di videosorveglianza, sui percorsi di allontanamento e sugli elementi rinvenuti sul luogo. Le modalità dell’azione fanno pensare a una pianificazione accurata, con una conoscenza precisa dei tempi e delle dinamiche del trasporto valori, aspetto che rende il lavoro degli investigatori particolarmente delicato.
L’episodio ha riportato l’attenzione sulla vulnerabilità delle grandi arterie autostradali e sull’impatto che eventi di questo tipo possono avere sulla mobilità e sulla percezione di sicurezza degli utenti, anche in fasce orarie considerate di routine.