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Roma

Avvento tempo d’attesa: il Natale è alle porte

Comincia con i primi vespri di oggi, 1 dicembre, Il tempo forte dell'Avvento, tempo d'attesa, di conversione e di speranza che prepara al Natale. Ecco il significato della parola Avvento.

Cronaca
Pubblicato il 1 dicembre 2018, alle ore 11:14

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Avvento tempo d’attesa: il Natale è alle porte

Con la preghiera dei vespri di questa sera, 1 dicembre 2018, inizia l’Avvento, tempo liturgico che prepara al Natale. La data dell’inizio dell’Avvento è stabilita a 4 domeniche prima della Natività di Gesù, il 25 dicembre, per il rito romano, 6 domeniche per quello ambrosiano adottato in gran parte dell’arcidiocesi di Milano.

Con l’Avvento inizia anche il nuovo anno liturgico, diverso da quello solare o da quello sociale, che si concluderà con la festa di Cristo Re 2019. Il tempo d’Avvento si chiuderà con i primi vespri del 24 dicembre. Un anno fa, nel primo Angelus d’Avvento, Papa Francesco in piazza San Pietro aveva spiegato che è un tempo “dato per accogliere il Signore che ci viene incontro, anche per verificare il nostro desiderio di Dio, per guardare avanti e prepararci al ritorno di Cristo“. E nella seconda domenica, all’Angelus, aveva sottolineato che “è un tempo per riconoscere i vuoti da colmare nella nostra vita, per spianare le asperità dell’orgoglio e fare spazio a Gesù che viene”.

Il significato dell’Avvento

In questo tempo d’Avvento i sacerdoti, durante le celebrazioni, si vestono di viola. Un colore che per niente deve richiamare la tristezza, ma la gioia. Nel viola si mettono insieme due colori primari: blu e rosso che facilmente richiamano il cielo e la terra con tutto il suo carico di sofferenza. L’Avvento è l’attesa di Gesù, di Colui che s’incarna per venire ad abitare in mezzo a noi. Cielo e terra divengono una cosa sola! Nella terza domenica d’Avvento, chiamata “Gaudete“, alcuni sacerdoti si vestono di rosa, un colore che esprime la gioia del Natale vicino. Nelle messe di questo tempo, ad eccezione della festa dell’Immacolata, non si recita il Gloria, che riprenderà, come manifestazione della gioia, dalla notte di Natale.

Il termine Avvento deriva dal latino adventus e significa “venuta“. Nel linguaggio antico il termine era utilizzato per indicare che stava arrivando un funzionario, il re, l’imperatore stesso in una provincia o, in campo religioso, una divinità si sarebbe manifestata in un evento o in una celebrazione cultuale. I cristiani legarono la parola Avvento a Cristo, il Re che viene a visitare la terra. “Con la parola adventus – scrive Giacomo Gambassi su Avvenire – si intendeva sostanzialmente dire: Dio è qui, non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli”.

L’Avvento è dunque tempo di attesa di Dio che viene in mezzo a noi. Ne consegue che diventi anche un tempo di preparazione mediante la conversione, perché il Signore che viene ci trovi preparati ad accoglierlo. Non è questo il tempo della tristezza o del lutto, ma della speranza, perchè Dio viene per manifestare il suo amore per noi!

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Ogni anno la Chiesa propone diverse iniziative per aiutare i fedeli a vivere bene l'Avvento. Penso che qualsiasi iniziativa che accompagna questo tempo sarà valida e utile solo se parte dal desiderio del cuore di cambiare, perchè s'intravvede nel Natale una luce nuova per la propria vita. Penso che, per percepire questa luce e questo desiderio, siano necessari tempi di riflessione, di preghiera e di silenzio. Buon Avvento!

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Commenti
Gloria La Barbera
Gloria La Barbera

01 dicembre 2018 - 15:27:11

Per la stragrande maggioranza delle persone il periodo dell'Avvento, così come il Natale in sé, è diventato un pretesto per dar libero sfogo al materialismo e allo shopping. Personalmente do un valore profondo all'Avvento e mi dispiace che non tutti vivano col medesimo spirito queste settimane

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