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Aviano: focolaio di legionella, avviati i controlli

Prelievi nelle abitazioni e nella rete idrica delle persone coinvolte dal batterio. Al momento non è chiara la causa, con le ipotesi che oscillano dall'acquedotto ai condizionatori. Lunedì i risultati.

Cronaca
Pubblicato il 30 luglio 2020, alle ore 08:45

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Aviano: focolaio di legionella, avviati i controlli

Sono cinque i casi di legionellosi accertati dall’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale in questi ultimi giorni ad Aviano, un comune in provincia di Pordenone, noto per la base aerea statunitense (USAF) e per il Centro di Riferimento Oncologico (C.R.O). L’infezione polmonare dovuta alla legionella può presentarsi in varie forme, anche gravi. Nessuno dei ricoverati in ospedale si trova in condizioni critiche

Le cinque persone colpite dall’infezione della legionella non appartengono a un unico nucleo familiare, ma sono nuclei distinti, residenti però “nella stessa zona, un’area circoscritta“, si legge in rainews.it e si precisa in ilfriuli.it, “nelle frazioni Castello e Villotta“. Tutto porterebbe a pensare che l’incriminato potrebbe essere l’acquedotto.

Per questo motivo al tavolo tecnico con il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria del Friuli Occidentale riunito dall’Amministrazione comunale è stata richiesta la presenza del gestore Hydrogea che ha il compito di effettuare “controlli periodici sulla qualità dell’acqua erogata e smaltita lungo tutte le fasi del Servizio idrico integrato: acquedotto, fognatura e depurazione“, si legge nella pagina online Hydrogea. 

Nel frattempo i tecnici dell’Azienda sanitaria hanno provveduto ad eseguire i necessari prelievi nelle abitazioni delle persone che si sono presentate con sintomi da legionella e nelle tubature dell’acqua. Dai primi risultati, la potabilità dell’acqua che giunge dall’acquedotto non è a rischio. Altre verifiche verranno effettuate da Arpa. I risultati saranno disponibili e resi noti nei prossimi giorni. Hydrogea ha già fatto sapere che se dovesse emergere nella rete la presenza del batterio della legionella sarà pronta a procedere immediatamente con la sanificazione.

C’è anche il sospetto che la legionella sia stata diffusa tramite gli impianti di condizionamento delle abitazioni. In questo caso il batterio sarebbe entrato per inalazione. Il batterio infatti si trasmette attraverso l’acqua contaminata, ma anche respirandolo come accade con le goccioline di un aerosol. Anche su questa possibilità si stanno compiendo le verifiche.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Secondo me il caldo potrebbe aver fatto accendere i condizionatori senza la manutenzione di pulizia necessaria. Ma resta la domanda: "perché nuclei familiari diversi e solo nella stessa zona?" Il mio pensiero va all'acquedotto e penso che se così fosse sarebbe un grosso guaio. Spero che i risultatati arrivino presto.

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