Iscriviti

Atto vandalico al Maxxi di Roma, danneggiata opera di Pesce

L'opera danneggiata è la versione gigante della poltrona a forma di donna creata nel '69 da Gaetano pesce. L'opera simboleggia una denuncia sulla condizione femminile. Sia l'artista che la Melandri sono dispiaciuti per questa inciviltà

Cronaca
Pubblicato il 21 settembre 2014, alle ore 15:16

Mi piace
0
0
Atto vandalico al Maxxi di Roma, danneggiata opera di Pesce

Il Maxxi, museo nazionale delle Arti di Roma, è stato oggetto di un atto vandalico che ha preso di mira un’opera di Gaetano Pesce. A renderlo noto è il museo, che ha comunicato che l’episodio è accaduto nella notte tra il 19 e il 20 settembre, quando alcune persone hanno provocato danni ad un’esposizione che l’artista aveva allestito nella piazza del museo per celebrare la  mostra personale dedicata proprio alla sua persona. L’opera danneggiata e la “Up 5&6″, ovvero la versione gigante della poltrona a forma di donna. L’artista Gaetano Pesce la creò nel 1969 per denunciare la condizione femminile. Le dimensioni dell’opera, che sono davvero enormi per una poltrona, sono state volute dall’artista per sottolineare i grandi problemi, terribilmente attuali, che affliggono la donna. La poltrona è anche un tributo a Malala Yousafzai e al suo coraggio, e all’interno di essa sono riportate una serie di problematiche che riguardano la condizione di sofferenza della donna nel mondo. Diversi danni sono stati arrecati alle pareti interne, che hanno colpito diversi punti della poltrona, alta sette metri e che finora è stata un’emblema per questo tema così importante.

Lo stesso Pesce commenta così questo atto di inciviltà: “Sono dispiaciuto e preoccupato“, Anche la presidente della fondazione, Giovanna Melandri, ha commentato con grande amarezza l’atto vandalico, dicendo: “Questo atto vandalico verso un’opera d’arte straordinaria che è anche un atto di denuncia contro ogni forma di violenza e discriminazione verso le donne, esposta nella piazza e fruibile da tutti gratuitamente, ci colpisce e ci addolora profondamente”. In seguito alla notizia diffusa dal museo romano sono già state allertate le forze dell’ordine ed è stato già predisposto il restauro dell’opera.

Gaetano Pesce ha ancora aggiunto:Sono passati 45 anni dalla prima edizione di Up 5&6, questa seduta, che metaforicamente lega con una catena un corpo femminile a una palla, l’avevo concepita per denunciare la condizione di prigionia a cui la donna è condannata dai pregiudizi maschili. E proprio questa opera di denuncia – evidentemente oggi più attuale che mai – è stata al centro di un atto vandalico”.

La Melandri intende anche sottolineare che questo gesto non fermerà l’azione del Maxxi e che la Fondazione continuerà a garantire l’offerta culturale gratutita del museo e che persisterà nell’intenzione di “esporre opere d’arte nella piazza e nella lobby, a organizzare gratuitamente talk d’artista, performance, rassegne di cinema, teatro, poesia”.

Video interessanti:
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!