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Bologna

Attirata in Italia con la promessa di matrimonio: intera famiglia arrestata nel Bolognese

Una 22enne serba è stata attirata in Italia con la promessa di matrimonio, per poi essere schiavizzata dalla famiglia del presunto fidanzato. Tutti e 4 i componenti del nucleo familiare sono finiti in manette.

Cronaca
Pubblicato il 7 maggio 2021, alle ore 15:30

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Attirata in Italia con la promessa di matrimonio: intera famiglia arrestata nel Bolognese

La vicenda è accaduta nel Bolognese dove, nelle scorse ore, gli uomini della polizia di Stato hanno arrestato 4 persone, appartenenti a uno stesso nucleo familiare, con pesanti accuse di sequestro di persona e riduzione in servitù nei loro confronti.

Il gip del tribunale di Bologna ha emesso per loro un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, su richiesta della locale Procura della Repubblica. La vittima di questa vicenda è una ragazza 22enne serba, attirata in Italia con la promessa di un matrimonio con un suo coetaneo, ma invece, segregata e ridotta in schiavitù dalla famiglia dello pseudo-fidanzato che, per mesi, l’ha sottoposta a violenze e angherie, inducendola a tentare il suicidio.

Dal tentato suicidio alla denuncia

Il calvario della giovane sarebbe stato scoperto quanto ha tentato il suicidio, ingerendo del detersivo. Accompagnata in ospedale, ha rivelato il tessuto di maltrattamenti che avrebbero portato, poi, all’arresto dei 4 (fidanzato, fratello, madre e compagno della madre). La 22enne ha avuto la forza di raccontare tutto anche alla polizia, denunciando quello che era costretta a subire.

Secondo le indagini degli uomini della questura di Bologna, coordinati dal pm Roberto Ceroni, la giovane, appena arrivata nel nostro Paese, si è subito resa conto di essere finita in un tranello e che quelle promesse non esistevano, sapendo di andare incontro ad un destino terribile. In effetti così è stato: rinchiusa in casa alla periferia di Bologna, privata di passaporto e cellulare, veniva costretta a eseguire lavori domestici, controllata anche quando si recava in bagno, picchiata con calci e pugni.

Nonostante le sofferenze patite, la 22enne, che forse, secondo i piani dei suoi aguzzini, sarebbe dovuta essere avviata alla prostituzione, non ha ceduto a vendere il suo corpo, fino a che l’anno privata del cibo. Al momento degli arresti dei 4, pesava 45 chili.Un ennesimo caso di violenza che andava raccontato.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Non ci sono davvero parole per descrivere la crudeltà di questi 4 aguzzini. Mi auguro che per loro vengano buttate via per sempre le chiavi del carcere per i danni psicologici e fisici inferti alla vittima. Alla 22enne auguro tutto il meglio della vita, con la speranza di incontrare davvero chi la ami incondizionatamente.

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