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Asti, si laurea in Giurisprudenza al posto del figlio ucciso a 11 anni da un coetaneo

La vita di Flavio è stata stroncata a 11 anni da uno sparo partito per sbaglio da un suo coetaneo. Il padre, 60 anni, si laurea in Giurisprudenza al posto de figlio scomparso. La dedica sulla tesi: "Flavio, per sempre luce nella nostra vita”.

Cronaca
Pubblicato il 25 luglio 2018, alle ore 18:16

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Asti, si laurea in Giurisprudenza al posto del figlio ucciso a 11 anni da un coetaneo

Nel 2007, Flavio Rossi veniva ucciso a soli 11 anni a Villafranca d’Asti da un suo amico e coetaneo con un colpo di fucile partito per sbaglio mentre giocavano. I genitori, da quel giorno hanno effettuato tante attività per celebrare il loro bambino. Di recente, Pierluigi Rossi, 60enne papà di Flavio, si è laureato in Giurisprudenza con l’obiettivo di onorare suo figlio. In un intervista rilasciata al giornale La Nuova Provincia, Pierluigi ha dichiarato: “E’ vero che ero io a sostenere gli esami, io a presentarmi alle lezioni, io a discutere la tesi, ma la laurea non è solo mia, l’abbiamo conseguita in tre: io, Anna (la moglie) e Flavio”.

Il 2 Luglio 2007, per la prima volta Pierluigi accompagnava suo figlio a casa di un amico di scuola. I due stavano giocando in casa da soli, mentre la mamma del ragazzo era uscita. Il compagno di scuola prese per gioco un fucile lasciato incustodito e partì un colpo accidentale che costò la vita di Flavio. Dopo un processo lungo sette anni, i genitori del ragazzo sono stati condannati, mentre PierLuigi e Anna hanno avuto un risarcimento.

Il risarcimento ottenuto dalla condanna è stato utilizzato dalla famiglia Rossi per borse di studio destinate a ragazzi nati nello stesso giorno di Flavio, e per i bambini del Madagascar. Poi, quando è arrivato il momento in cui il ragazzo avrebbe dovuto iniziare il suo percorso universitario, papà Pierluigi ha deciso di mettersi in gioco.

Nel 2013, a 55 anni, con l’appoggio della moglie Anna, l’uomo si è iscritto all’Università Unitelma-Sapienza di Roma. Nonostante non studiasse più da anni, Pierluigi ha deciso di frequentare la facoltà di Giurisprudenza, per capire meglio il mondo giudiziario conosciuto purtroppo durante gli anni di processo successivi la morte del figlio. La tesi era dedicata ovviamente a quest’ultimo, per onorare la sua memoria e celebrare il suo amore per lo studio.

Pierluigi, si è laureato ottenendo 110 e lode. Sul frontespazio della tesi ha scelto di scrivere un pensiero al suo bambino: “A Flavio, per sempre luce nella nostra vita“. Il papà, impiegato delle Poste e neo-dottore ha poi concluso: “Immaginiamo Flavio che da lassù ci sorride fiero, con quella ‘luce’ che lui ha lasciato nei nostri cuori e che ci ha permesso di trasformare il dolore in forza per andare avanti”.

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Cosa ne pensa l’autore
Serena Spaventa

Serena Spaventa - Una storia sicuramente da ammirare. Questa famiglia ha trasformato il dolore e la perdita di un figlio in qualcosa di costruttivo. Oltre alle varie borse di studio e opere di beneficenza che avranno fornito aiuto a tante persone, hanno scelto di approfondire la conoscenza e il sapere in onore del loro bambino.

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