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Ashya King inizia un trattamento sperimentale

Il bambino di cinque anni era stato portato via dai genitori, senza il consenso dei dottori che lo avevano in cura. La famiglia era fuggita in Spagna, dove i genitori sono stati arrestati, ma in seguito liberati e riuniti col figlio. Adesso sono in Repubblica Ceca

Cronaca
Pubblicato il 15 settembre 2014, alle ore 22:27

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Ashya King inizia un trattamento sperimentale

La sua storia aveva commosso ed indignato il mondo intero. Il piccolo Ashya King, un bambino di cinque anni malato di tumore al cervello, sta adesso per iniziare un trattamento di radioterapia sperimentale in Repubblica Ceca.

Il piccolo è stato trasportato tramite un jet privato dalla Spagna a Praga la scorsa settimana, per poter essere trattato al Centro Proton Therapy della città. Daniel Pask, un amico della famiglia King, ha confermato ieri che i genitori del piccolo sono con lui all’Ospedale di Praga Motol University per prepararlo ad iniziare il trattamento. La terapia per il cancro in via di sperimentazione dovrebbe cominciare domani per il bambino. “Brett (il padre del bambino) è molto felice che Ashya sia lì, nel posto giusto per avere il trattamento, il posto dove volevano che fosse fin dall’inizio, ” ha commentato Daniel. “Non è solo, è con la sua mamma ed il suo papà, ed è questa la cosa più importante.

Ashya è finito nelle news internazionali quando i genitori, testimoni di Geova, lo hanno portato via senza il consenso dei medici dal Southampton General Hospital, che aveva rifiutato la terapia tradizionale al bambino, adducendo la motivazione che il cancro era troppo esteso, e nel quale non erano disponibili trattamenti sperimentali.

La coppia aveva quindi portato il bambino in Spagna, sperando di far curare lì il bambino, scatenando una “caccia all’uomo” internazionale che li ha fatti finire sui notiziari di tutto il mondo e che ha portato al loro arresto dopo pochi giorni. L’indignazione pubblica davanti all’arresto dei disperati genitori, separati dal figlio malato, ha portato alla loro scarcerazione, in modo tale che potessero riunirsi al piccolo. Durante la latitanza, uno dei fratelli del piccolo Ashya aveva pubblicato un video su YouTube dove il padre rivendicava il loro diritto a cercare di curare il figlio, sperando di dargli una possibilità in più.

Il trattamento sperimentale a cui il bambino sarà sottoposto consiste nell’uso di raggi di protoni che dovrebbero colpire in modo specifico il tumore, in modo tale che sia meno probabile che il tessuto che lo circonda venga danneggiato.  La sua dottoressa, la radiologa Barbora Ondrova, ha affermato: “C’è una percentuale di sopravvivenza tra il 70 e l’80% per la condizione di Ashya. C’è ogni motivo per ritenere che possa fare un pieno recupero”.

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