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Arezzo, faceva tamponi anti Covid a pagamento ai passanti lungo la strada: denunciato

Un uomo, vestito da operatore sanitario, effettuava tamponi anti Covid ai passanti, facendosi pagare 15 euro per ogni test, con risultati spesso inattendibili. Grazie alle segnalazioni dei cittadini e alle indagini scattate immediatamente, è stato denunciato.

Cronaca
Pubblicato il 30 dicembre 2021, alle ore 17:57

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Arezzo, faceva tamponi anti Covid a pagamento ai passanti lungo la strada: denunciato

Un uomo, vestito come un operatore sanitario, si appostava in varie località del Valdarno aretino e, a bordo strada, fermava i passanti, proponendo la possibilità di sottoporli a tamponi antigenici rapidi a pagamento. 

L’uomo si faceva pagare 15 euro per ogni test effettuato. L’insolita situazione ha insospettito e preoccupato diversi cittadini, allarmati soprattutto per il fatto che l’esito dei tamponi fosse inattendibile.

Le segnalazioni e la denuncia 

Dopo una serie di segnalazioni, tra cui l’effettuazione di tamponi, in almeno 3 occasioni, a dei ragazzi appena usciti dall’allenamento di calcio, nei pressi dello stadio di San Giovanni, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di San Giovanni Valdarno hanno fermato tale soggetto che, vestito da operatore sanitario, effettuava tamponi anti Covid a pagamento ai passanti lungo la strada.

L’uomo ha più volte ribadito alle forze dell’ordine la correttezza del proprio operato, sostenendo di avere tutte le autorizzazioni necessarie per fare i test e che non vi era nulla di irregolare in quello che stava facendo. Dalle indagini è emerso che il pensionato è assunto in uno studio medico regolarmente accreditato presso la regione Toscana per l’effettuazione dei tamponi Covid, ma solo presso l’ambulatorio o a domicilio. Escluso dunque l’esercizio di tale attività lungo la strada, senza peraltro il rispetto delle norme igienico sanitarie. 

Al soggetto, denunciato in stato di libertà alla procura della repubblica di Arezzo, è stata contestata la violazione dell’art.193 del Testo Unico sulle Leggi Sanitarie, ossia di aver aperto e tenuto in esercizio un gabinetto ambulante di analisi per il pubblico a scopo di accertamento diagnostico, somministrando tamponi antigenici rapidi sulla pubblica via.

Ulteriori accertamenti sono in corso, nell’intento di ricostruire la dinamica delle decine e decine di tamponi effettuate nelle ultime settimane.Nel frattempo, il materiale sanitario nella disponibilità dell’uomo, decine e decine di kit tampone fai-da-te, è stato sottoposto a sequestro preventivo, per impedire che il reato venga portato ad ulteriori conseguenze. I carabinieri ricordano che nelle farmacie è possibile acquistare gli stessi tamponi antigenici rapidi fai-da-te senza alcun pericolo per la salute.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Questa storia è davvero assurda ma ormai non mi stupisco più di nulla. L'uomo è stato smascherato ma sono certa che questo non è l'unico caso in Italia. Per fortuna, grazie al duro lavoro degli inquirenti, i furbetti vengono a galla. Sul Covid si specula tanto, tantissimo. Ringrazio chi è riuscito a denunciarlo.

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