Iscriviti
Roma

Approvato Codice Rosso per la difesa della violenza delle donne. Progetto voluto da Michelle Hunziker e Doppia Difesa

Il governo ha approvato il codice rosso una serie di decreti che assegnano una corsia preferenziale ed indagini più rapide In caso di denunce per violenza sulle donne. Questa è stata una proposta di legge presentata da Michelle Hunziker e Doppia Difesa.

Cronaca
Pubblicato il 2 dicembre 2018, alle ore 12:51

Mi piace
8
4
Approvato Codice Rosso per la difesa della violenza delle donne. Progetto voluto da Michelle Hunziker e Doppia Difesa

La nota showgirl e presentatrice Michelle Hunziker da tempo è in prima linea per la lotta alla violenza sulle donne; tempo fa ha creato un’associazione chiamata Doppia Difesa il cui unico obiettivo è difendere ed aiutare le vittime di violenza.

Durante una delle sue ultime trasmissioni “Vuoi scommettere”, presentata insieme alla figlia Aurora si è presentata dai membri dei principali partiti politici per spiegare la proposta di legge e per far firmare loro un impegno affinché questa venisse approvata. Tutte le forze politiche hanno detto che avrebbero firmato e che avrebbero lottato affinché fosse approvata impegnandosi davanti a tutti gli spettatori della trasmissione.

Il codice rosso

Il 28 novembre 2018 il Governo ha approvato codice rosso. Attraverso questo disegno di legge si crea una corsia preferenziale per le denunce in caso di violenza sulle donne ed anche indagini più rapide per poter garantire maggiore sicurezza alle vittime ed affidare in modo più rapido il colpevole alla giustizia.

Il disegno di legge è stato firmato dal ministro della giustizia Alfonso Bonafede e da Giulia Buongiorno, Ministro della Pubblica Amministrazione ed  fondatrice della Fondazione “Doppia difesa”, ricevendo l’ok da parte del Consiglio dei Ministri. Il presidente del consiglio e gli altri membri del governo hanno indossando un nastro rosso come simbolo di vicinanza alle vittime, è stato scelto il colore rosso proprio perché è il colore utilizzato nei pronti soccorsi per indicare la massima urgenza.

Conte ha spiegato che sono stati stanziati 33 milioni di euro per il 2019 destinate al fondo di emergenza. Il Ministro delle pari opportunità Vincenzo Spadafora ha aggiunto che attraverso questo disegno di legge la gente si renderà conto che le donne non possono essere massacrate in attesa del giudizio, lo ha fatto dicendo: “Quando una donna si rivolge allo stato e alle forze di polizia per denunciare la violenza che sta subendo, quella donna deve avere una corsia preferenziale. Anche un giorno può essere determinante per salvarle la vita”. Giulia Buongiorno ha spiegato che spesso le donne fanno fatica a denunciare dicendo: “ non bisogna considerare come scontato che una donna si rivolga alla polizia, quella richiesta di aiuto è spesso un atto di coraggio.  I tempi più brevi finalmente riguarderanno sia la fase iniziale della denuncia che gli step successivi, la semplicità di questa legge è proprio il suo punto di forza“.

Il provvedimento 

Attraverso questo provvedimento viene modificato il codice di procedura penale principalmente in 5 punti.

  1. Con la modifica dell’articolo 347 in caso di reati di maltrattamenti, violenza sessuale, atti persecutori e lesioni gravi, compiuti da parenti e/o conviventi della vittima vi è l’obbligo per le forze di polizia di trasferire immediatamente una denuncia alla Procura senza doverne valutare l’urgenza. Prima di questa modifica era colui che raccoglieva la denuncia a valutarne l’urgenza;
  2. È stata riconosciuta l’urgenza come elemento irrinunciabile il pubblico ministero avrà massimo 3 giorni di tempo, dal momento in cui riceve la comunicazione della denuncia per ascoltare e registrare la testimonianza della vittima.
  3. La modifica dell’articolo 370 obbliga la polizia giudiziaria a crea un canale preferenziale per le indagini dei reati in oggetto.
  4. Entro 12 mesi polizia e carabinieri dovranno attivare dei corsi di formazione per lavoro agenti, attraverso i quali dovranno essere aumentate le competenze necessarie per affrontare i casi di violenza e per confrontarsi con gli uomini maltrattati negli istituti penitenziari.
  5. Questa misura avrà zero costi, perché nel disegno di legge viene specificato che questo decreto di legge non dovrà comportare alcun costo aggiuntivo. 

La principale contestazione che viene fatta a questo Governo è, la totale assenza di Fondi destinati al trattamento e alla prevenzione della violenza. Nei giorni scorsi i centri antiviolenza e consultori e gli spazi femministi hanno manifestato preoccupati per la riduzione dei fondi pubblici per i servizi territoriali e per i luoghi che rappresentano il primo rifugio sicuro per le donne che fuggono dalle violenze.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - È indispensabile cambiare il metodo con cui vengono trattate e gestite le violenze sulle donne. Molte donne non denunciano perché sanno che dopo le denunce verranno lasciate sole non per la volontà delle forze dell'ordine, ma perché carabinieri e polizia hanno le mani legate, compilano le denunce ma prima che venga concesso loro di muoversi spesso la violenza passa ad omicidio. Conscia del fatto che non si può mettere in galera una persona prima che questa sia dichiarata colpevole ma almeno gli si potrebbe mettere un braccialetto elettronico che le vieti l'avvicinamento alla vittima entro tot metri, così si potrebbe salvaguardare la vita della vittima in attesa di giudizio, che comunque non deve avere tempi eterni come adesso.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!