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Antica necropoli romana scoperta a Castel di Tora

Lo smottamento del terreno nei pressi delle rive del lago Turano, in seguito all’abbassamento del livello dell’acqua, ha permesso di individuare e documentare almeno dodici tombe di età romana presso il Comune di Castel di Tora.

Cronaca
Pubblicato il 1 settembre 2021, alle ore 13:36

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Antica necropoli romana scoperta a Castel di Tora

Un ritrovamento eccezionale avvenuto a Castel di Tora, vicino Rieti, la nostra penisola continua a far riaffiorare meraviglie, dovute all’abbassamento del livello del mare, rinvenute in profondità infatti nel lago del Turano, sono venute alla luce dodici tombe risalenti all’epoca romana, con all’interno ossa.

Gli archeologi  con a capo Letizia Silvestri, si sono dimostrati entusiasti e hanno ritenuto l’area di importante valenza archeologica, con una intensa attività topografica dell’area, e l’aiuto in materia di risorse economiche e manodopera, le tombe vengono denominate a cappuccina perchè disposte secondo tegole a spiovente.

Non si tratta di ritrovamenti di personaggi di caratura elevata, perchè le tombe sono spoglie, disadorne, non impreziosite da vesti, monili od oggetti come si faceva per persone di un certo calibro, tranne che per il ritrovamento di chiodini che adornavano le scarpe e il vasellame che stabilirà l’esatta precisazione dell’epoca.

Un abitante del posto ha rinvenuto anche una lampada e una moneta dell’imperatore Aureliano. Dallo studio sul cranio rinvenuto all’interno della tomba gli antropologi potranno risalire all’appartenenza della persona, alla sua età, altezza, se si tratta di uomo o donna, le sue abitudini, e a quale albero genealogico appartiene.

L’archeologa prevede che i resti verranno riposti in un  museo, catalogati, ci sarà un percorso storico archeologico fruibile da tutti, e verranno effettuate indagini e recognizioni sul luogo su larga scala, perchè l’intera area diventi sito archeologico e verranno coinvolti anche altri studiosi, ed anche il sindaco, contento per il ritrovamento eccezionale, si ritiene disposto a collaborare perchè l’area diventi accessibile agli scavi. Una scoperta di importante valenza archeologica che è avvenuta nella nostra Italia, grazie anche al lavoro della Soprintendenza nonché dei numerosi appassionati locali intervenuti per supportare le attività di ricerca, che hanno messo a loro disposizione, tutte le risorse possibili per questi ritrovamenti è stato possibile osservare il tutto.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Sono molto felice per questo ritrovamento avvenuto in Italia, spero che il governo spenda di più per i fondi di valenza archeologica, di modo che venga alla luce il più possibile dagli scavi, queste scoperte sono importanti per tutta la popolazione di modo che presto vengano riposte in un museo e visibili a tutti i visitatori.

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