La scomparsa di Annabella Martinelli, 22 anni, avvenuta il 6 gennaio, ha avuto una drammatica conclusione con il ritrovamento del corpo della giovane giovedì 15 gennaio in un boschetto dei Colli Euganei, a Villa di Teolo (Padova). La ragazza era stata cercata per giorni da forze dell’ordine, vigili del fuoco e unità cinofile, battendo tutti i sentieri della zona.
A individuare il corpo è stato un passante con il cane, che ha notato la giovane nei pressi della bicicletta viola lasciata appoggiata a un palo, pochi passi più avanti. Il luogo del ritrovamento è stato descritto come particolarmente impervio, una zona di giardino situata tra i civici 3 e 5 della via Euganea Teolo, difficile da raggiungere e da controllare completamente. Sul posto sono intervenuti immediatamente il procuratore capo di Padova Angelantonio Racanelli, il magistrato Claudio Fabris, il medico legale e i carabinieri, incaricati delle indagini sul caso e sul fascicolo di sequestro di persona aperto dalla procura.
All’interno dello zaino della giovane sono stati trovati alcuni biglietti in cui Annabella manifestava intenzioni preoccupanti. Nel giubbotto indossato dalla ragazza erano presenti documenti, denaro e il cellulare, precedentemente localizzato nella zona il giorno della scomparsa. La presenza di questi oggetti suggerisce che Annabella avesse pianificato alcuni dettagli della sua uscita, anche se diversi aspetti restano ancora da chiarire.
Tra le domande aperte, gli investigatori dovranno capire perché la ragazza avesse con sé due pizze, chi eventualmente abbia incontrato e il motivo per cui avesse assicurato la bicicletta con un lucchetto, sebbene avesse intenzione di allontanarsi. L’autopsia e l’analisi dei dispositivi elettronici della giovane saranno determinanti per ricostruire con maggiore precisione le circostanze della vicenda. Le ricerche hanno interessato un’area vasta e complessa, partendo da Villa di Teolo fino a raggiungere il versante opposto del Monte Grande, nel comune di Rovolon.
La collaborazione tra carabinieri, vigili del fuoco e unità cinofile è stata essenziale per scandagliare i sentieri e verificare ogni possibile scenario. La famiglia della giovane è stata informata immediatamente del ritrovamento, mentre i magistrati hanno disposto il trasferimento del corpo all’Istituto di medicina legale di Padova per le verifiche del caso.