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Venezia

Andrea Crisanti: "Rimango senza parole che si parli di sci con 600 morti al giorno"

Durissimo lo sfogo di Crisanti, a Sky tg24. Ha dichiarato di rimanere senza parole nel sentir parlare di sci con 600 morti al giorno, invitando ad un accordo europeo sulla chiusura delle piste da sci.

Cronaca
Pubblicato il 1 dicembre 2020, alle ore 12:49

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Andrea Crisanti: "Rimango senza parole che si parli di sci con 600 morti al giorno"

Senza mezzi termini, Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, stamattina, a Sky tg24, ha detto: “Rimango senza parole che si parli di sci con 600 morti al giorno. Andare a sciare per divertirmi sapendo che questo causerà un aumento dei contagi e dei morti? Penso che questo non sia un Paese normale”.

Parole forti, le sue, cui ha aggiunto che, secondo lui, 20 mila contagi al giorno non ci possono far dire che siamo fuori dalla pandemia. C’è un calo che però non è omogeneo tra tutte le regioni. La curva dei decessi è influenzata dall’andamento dell’epidemia di 3-4 settimane fa, quando c’era il picco di trasmissione. I dati, dice, non diminuiranno prima di una decina di giorni.

“Il problema non è l’impianto da sci, se sanifico le cabine o i sedili delle seggiovie, il problema è l’assembramento che si crea prima e dopo, la socialità che c’è, gli alberghi pieni”. E, dato che negli altri paesi non sono ancora state chiuse le piste da sci, c’è chi pensa di andare a sciare all’estero. Per questo, dice, bisognerebbe raggiungere un accordo europeo, servirebbe la responsabilità di altri Paesi, Svizzera, Austria, Francia, peraltro ancora toccati pesantemente.

Il tema piste da sci lo mette d’accordo con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che ha chiesto politiche più coerenti sulle chiusure.

L’opinione di Crisanti sulle misure governative per il Natale e sui vaccini

Nel corso del suo intervento a Skytg24, Crisanti si è espresso anche sulle misure del governo per prevenire un nuovo aumento dei contagi durante le festività natalizie, a suo avviso “orientate al buon senso“, in modo che queste feste siano un’occasione per consolidare i risultati ottenuti.

Crisanti fa poi un’altra osservazione: ci sono persone che vivono di turismo e sarebbe giusto, a suo avviso, rassicurarle che verranno rimborsate e che i loro sacrifici verranno ripagati.

Il microbiologo ha, poi, di nuovo affrontato il tema dei vaccini, sollecitando le aziende farmaceutiche ad una maggiore trasparenza, in quanto i dati non sono ancora stati discussi con la comunità scientifica e diverse riviste autorevoli hanno criticato questa cosa.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Le parole di Crisanti fanno riflettere. Per quest'anno, forse, le piste da sci possono aspettare, dato che la priorità è salvaguardarsi dal contagio, evitando gli assembramenti, potenziali focolai del Covid. La prudenza è, al momento, forse l'arma più adatta per evitare che il numero dei contagiati e dei decessi riprenda a salire.

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Commenti
Fabrizio Ferrara
Fabrizio Ferrara

01 dicembre 2020 - 13:22:07

Il fatto anche che ci si indigni per una patrimoniale testimonia, in aggiunta all'affaire sci, che forse non stiamo messi tanto male, pure con la crisi da Covid.

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