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Ancona, vento forte rende indomabile un incendio: trovato un corpo carbonizzato

E' stato ritrovato il corpo carbonizzato di un uomo nei pressi di Castel D'Emilio, dov'è divampato un incendio reso indomabile a causa delle forti raffiche di vento.

Cronaca
Pubblicato il 24 febbraio 2019, alle ore 09:00

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Ancona, vento forte rende indomabile un incendio: trovato un corpo carbonizzato

Un dramma quello che si è consumato nelle prime ore del pomeriggio della giornata di ieri, sabato 23 febbraio, quando è stato lanciato l’allarme di un incendio divampato presso l’orto botanico Ara Gaia a Castel d’Emilio, in provincia di Ancona. A notare per primo le fiamme è stato un vicino del posto che, quando ha chiamato i soccorsi, non era ancora a conoscenza della presenza di un uomo avvolto dalle fiamme.

Quando sono giunti i Vigili del Fuoco sul posto, è stato fatto il ritrovamento di un corpo carbonizzato la cui identità verrà ufficializzata lunedì prossimo. Nonostante la conferma debba ancora arrivare, i soccorritori, i vicini ed i familiari del proprietario del posto, sembrano essere convinti che quel corpo appartenga al 74enne Cesare Ricchi, che oltre ad avere in mano quella oasi naturale, amava la campagna e si prendeva cura del suo orto didattico con la voglia di insegnare ai giovani studenti l’amore per le piante.

Il ritrovamento del corpo

Non si conoscono ancora nel dettaglio le dinamiche che hanno portato alla morte di Ricchi, ma secondo le prime ricostruzioni sembrerebbe che il 74enne avesse da poco potato l’orto e avesse così deciso di dar fuoco alla sterpaglia. A causa delle forti raffiche di vento, le fiamme sono diventate sin da subito indomabili, e hanno così avvolto l’uomo senza lasciargli via di fuga. Ciò che non ha consentito a Ricchi di scappare potrebbe essere stato un malore dovuto dall’intossicazione da fumo, oppure il disperato tentativo di spegnere le fiamme.

Sembrerebbe che non ci sia alcun dubbio riguardo l’identità della vittima, seppur si preferisca aspettare l’ufficialità che arriverà con l’inizio della prossima settimana. Sul posto è stata ritrovata la macchina appartenente al proprietario dell’Ara Gaia, e non appena saputa la notizia, i familiari hanno provato a mettersi in contatto con Ricchi senza però ottenere alcuna risposta dall’uomo.

Una tragedia che ha scosso l’intera frazione di Agugliano, dove si trova l’orto didattico nei pressi di Fonte San Francesco a Castel d’Emilio, in provincia di Ancona, terreno che apparteneva a Ricchi da ormai trent’anni, quando ha deciso di trasformare quel posto in un’oasi verde.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Una tragedia inaspettata e drammatica. La nostra vicinanza va a tutti coloro che conoscevano Cesare, che dal poco che è stato raccontato sembra essere una persona dal cuore grande di cui si sentirà la mancanza. Con la speranza che molti, ascoltando la sua storia, possano imparare l'amore verso la natura e portare così avanti quell'oasi verde che Ricchi amava.

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