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Ancona, padre aggredisce la madre: la figlia 13enne si sfoga con la prof e lo fa arrestare

Ad Ancona, dopo anni di aggressioni e violenze ai danni della madre, una 13enne decide, sfogandosi con la sua insegnante, di denunciare il padre per ciò che ha subito in questi anni.

Cronaca
Pubblicato il 6 novembre 2021, alle ore 11:02

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Ancona, padre aggredisce la madre: la figlia 13enne si sfoga con la prof e lo fa arrestare

Purtroppo, le aggressioni, le violenze in famiglia sono all’ordine del giorno. Ogni giorno nei telegiornali si sentono storie di uomini, padri di famiglia che picchiano o aggrediscono la propria compagna o moglie. Spesso a pagarne sono i figli che assistono a questi momenti tragici e difficili. Può anche capitare che, a volte, siano gli stessi bambini a prendere coraggio e chiedere aiuto, proprio come è successo ad Ancona grazie a una 13enne.

Proprio ad Ancona, una ragazzina di 13 anni, stanca delle continue violenze che la madre subiva sia a casa che al lavoro dal marito, dal momento che erano colleghi, ha deciso di farsi coraggio e raccontare quanto succedeva tra le mura domestiche. La ragazzina, sfogandosi a scuola con una professoressa, ha raccontato la sua situazione familiare e le continue violenze subite dalla madre.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l’ultima violenza subita dalla madre che è stata spinta giù per le scale dal marito. Grazie all’intervento della figlia di 13 anni, il padre è arrivato a processo dove è stato condannato a due anni per maltrattamenti aggravati in famiglia.

I fatti qui presenti sono accaduti in una famiglia italiana della Vallesina, ad Ancona, intorno all’anno 2016-2017, ma soltanto in questi giorni è stata emessa la sentenza. Una donna che ha conosciuto abusi e aggressioni da anni da parte di un uomo che ha il vizio del gioco alle slot machine e dell’alcool. Dopo che il padre ha spinto la madre giù dalle scale, la ragazzina, giunta a scuola in lacrime, ha raccontato la sua triste situazione.

Proprio con la professoressa con la quale si è confidata, hanno deciso di chiamare i Carabinieri. La madre e la figlia sono state affidate ai servizi sociali e in una struttura protetta in modo che l’uomo non possa più far loro del male. L’uomo, colpevole, di aggressioni, ha rigettato ogni accusa affermando che con la moglie c’erano solo i problemi tipici di ogni coppia.

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Evidentemente, la ragazzina di 13 anni, di fronte all'ennesimo episodio di violenza e temendo il peggio per la madre, ha deciso di vuotare il sacco raccontando il suo malessere. Fortunatamente ha trovato una professoressa che l'ha aiutata a sciogliersi e mettere fine ad anni di violenze. Se non ci fosse stata la 13enne, le violenze sarebbero andate avanti ancora per molto. Non oso immaginare che traumi possa aver vissuto questa giovane.

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