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Ancona, non comunicano che il loro congiunto è morto e intascano la pensione: poi la fuga a Panama

Una 82enne e un 60 enne, rispettivamente madre e figlio, sono accusati di truffa ai danni dello Stato dalla Procura di Ancora. Per i due si è aperto un processo penale, ieri mattina doveva tenersi la prima udienza rinviata a febbraio.

Cronaca
Pubblicato il 9 novembre 2021, alle ore 09:42

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Ancona, non comunicano che il loro congiunto è morto e intascano la pensione: poi la fuga a Panama

Quella pensione di 4.700 euro al mese appartenente al marito defunto e più 508 euro di invalidità le avrebbe fatto gola. E tanta, a giudicare da quello che è accaduto. Ad Ancona una madre 82enne e il figlio 60enne sono accusati di truffa ai danni dello Stato, in quanto non hanno denunciato la morte dell’uomo, avvenuta nel 2013. Da quell’anno la donna ha continuato a ricevere la pensione del defunto sul conto cointestato. L’Inps, durante una serie di controlli, si è accorta che quell’uomo ormai fosse morto, per cui ha presentato denuncia presso la Procura della Repubblica di Ancona.

Ma di madre e figlio non vi è più traccia. O meglio, non Italia. I due sono infatti nel frattempo fuggiti a Panama, una delle nazioni considerate paradiso fiscale. L’autorità giudiziaria sta cercando entrambi e proprio ieri era in programma la prima udienza, che però il gup Francesca De Palma ha rinviato al 21 febbraio prossimo vista l’assenza dei due imputati. In questi mesi agli interessati saranno notificati gli atti da parte dell’Interpol. Non ci sono riscontri che gli interessati sappiano che è stato avviato un procedimento a loro carico.

La fuga in Centroamerica

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Franco Argentati e Angelo Mariella. La prima udienza è stata piuttosto breve. Quando l’uomo è morto nel 2013 madre e figlio non avrebbero avvisato l’Istituto Previdenziale che quella somma di pensione, appartentente al marito, non spettava più, per cui hanno percepito somme indebite. 

L’82enne vedova è originaria di Morrovalle e residente nell’anconetano, in Vallesina. Per motivi di privacy le generalità di madre e figlio non sono state rese note, anche perchè, come già detto, molto probabilmente non sanno che a loro carico, in Italia, pende un procedimento penale che è alle battute inziali. 

Non è il primo caso del genere che si verifica nel nostro Paese. Ogni anno sono molte le frodi simili che l’Inps scopre in Italia. I trasgressori non restano impuniti e affrontano un serio processo penale. Il reato di truffa ai danni dello Stato è stabilito dall’articolo 640 del c.p.p. e punito con la reclusione da uno a cinque anni e della multa da euro 309 a euro 1.549.

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Un episodio assurdo quello avvenuto ad Ancona, che ci fa capire di come la gente sia disposta a tutto pur di arraffare qualche somma di denaro in più. Qui si tratta di ben 75.000 euro percepiti indebitamente e che dovranno gioco forza essere restituiti allo Stato. Vedremo come andrà a finire il processo penale a carico dei due imputati.

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