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Ancona: lite tra fratelli a suon di botte per l’eredità. Uno è in prognosi riservata

L'eredità porta sempre grossi guai. Una lite tra due fratelli per questioni economiche ha generato una rissa e botte da orbi. Ecco come si sono svolti i fatti e cosa è realmente successo tra i due consanguinei.

Cronaca
Pubblicato il 27 agosto 2020, alle ore 12:43

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Ancona: lite tra fratelli a suon di botte per l’eredità. Uno è in prognosi riservata

Le liti per l’eredità sono sempre più diffuse e all’ordine del giorno. Se i genitori o qualcuno che viene a mancare lascia un testamento per la suddivisione dei beni, tutto procede nel modo migliore. Nella maggior parte dei casi questo non avviene e gli eredi possono addirittura arrivare alle mani per accaparrarsi un briciolo di denaro. È quanto successo a Genga, Marche dove i protagonisti di questa diatriba e lite sono due fratelli. Ecco come sono andati i fatti e l’evolversi della situazione. 

A Genga, in provincia di Ancona, la lite tra due fratelli per la questione ereditaria è terminata nel modo peggiore. Alla base della lite furibonda e delle botte da orbi che i due fratelli si sono scambiati ci sarebbe una questione ereditaria a seguito della morte del padre. La lite furibonda o sarebbe meglio dire rissa tra i due è scoppiata nel tardo pomeriggio del 24 agosto. 

Hanno chiamato i soccorsi i figli di entrambi i fratelli considerando le condizioni in cui versavano. Un fratello, il signore di 63 anni, è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Torrette dove è ora in prognosi riservata, mentre l’altro si è recato personalmente all’ospedale per via delle costole fratturate. 

In base alle indicazioni che sono state fornite, sembra che l’uomo di 63 anni abbia investito con l’auto il fratello, anche se i carabinieri intervenuti sul posto non pensano che le cose siano avvenute proprio in questo modo. Uno dei due ha usato un bastone come arma di difesa. Sul posto sono giunti sia i Carabinieri di Fabriano, ma anche l’eliambulanza del 118. 

Il 63enne, ricoverato in ospedale, si trova in prognosi riservata, con un trauma cranico ed è sempre rimasto cosciente, anche durante il trasporto in ospedale. Non ci sono ancora denunce in quanto i Carabinieri aspettano di sentire ambo le parti per capire cosa sia successo realmente e come è andata la lite. 

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Cosa ne pensa l’autore
Simona Bernini

Simona Bernini - Sono sempre di più le liti tra famigliari a causa della questione economica che arriva a dividere famiglie. In questo momento, in cui vi è la scomparsa di una persona cara, bisogna pensare a stare insieme, unirsi e non dividersi per i soldi che dovrebbero passare in secondo piano. Speriamo che il 63 anni riesca a farcela e che capiscano che non vale la pena comportarsi in questo modo.

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