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Ambra Pregnolato uccisa a martellate: chiesta la perizia psichiatrica per il suo assassino

E' stata chiesta la perizia psichiatria per Michele Venturelli, che a gennaio, ha assassinato Ambra Pregnolato a colpi di martellate. L'uomo rischia l'ergastolo per omicidio volontario pluriaggravato.

Cronaca
Pubblicato il 17 dicembre 2020, alle ore 14:58

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Ambra Pregnolato uccisa a martellate: chiesta la perizia psichiatrica per il suo assassino

Ennesima storia di femminicidio, quella che sto per raccontare, accaduta qualche mese fa, il 24 gennaio 2020, a Valenza (Alessandria). La vittima è Ambra Pregnolato, 41 anni, maestra di scuola materna, moglie dell’orafo Fabio Fedde e madre di una figlia di 12 anni. La donna è stata assassinata a martellate in casa sua, per aver detto all’uom,o con cui aveva avuto una relazione extraconiugale durata un anno, Michele Venturelli, 46enne, orafo ma disoccupato, di non sentirsela di lasciare il marito per andare a vivere con lui.

Ora per il femminicida è stata chiesta una perizia psichiatrica per valutare lo stato mentale dell’omicida e stabilirne le responsabilità, dato che il Venturelli, processato in rito ordinario, rischia la condanna all’ergastolo per omicidio volontario pluriaggravato. La richiesta è stata formalizzata davanti alla Corte di Assise, dall’avvocato Leonardo Nicotra.

Il ritrovamento del corpo

Ambra fu uccisa intorno all’ora di pranzo, nell’appartamento di via Carlo Alberto dalla Chiesa, a Valenza. Fu il marito, Fabio Fedde, rincasato dopo il lavoro, a ritrovare il corpo senza vita della povera donna, riverso a terra, con la pancia sul pavimento, nel salotto di casa. Le indagini portarono, già il giorno dopo, al fermo del Venturelli, che si era allontanato dall’abitazione di parenti dove, momentaneamente, aveva trovato accoglienza, facendo perdere le proprie tracce.

Venne ritrovato sui binari della ferrovia, nei pressi del ponte Tiziano, dove poco prima, sentendosi braccato dai carabinieri che stavano già perquisendo l’abitazione di Valenza in cui viveva con il padre e la sorella, forse in preda al panico e al rimorso, aveva tentato di togliersi la vita, gettandosi sotto un treno. Ma era rimasto solo ferito. . “Non sono un mostro”, queste le parole di Venturelli che, secondo il referto del medico legale, ha scagliato una quarantina di colpi, con un martello da carpentiere, sulla sua vittima. Ambra aveva incontrato il suo assassino sul luogo di lavoro: entrambi orafi, avevano intrapreso una relazione, terminata con l’ennesimo femminicidio.

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Ennesimo femminicidio, ennesima donna uccisa dal suo ex amante. Una vicenda tragica che mette in luce la gravità, la crudeltà e l'efferatezza del killer. Non ci sono parole per descrivere quel che si prova di fronte a notizie del genere. Tante, troppe donne, strappate alla vita proprio da chi diceva di amarle.

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