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Allerta per i farmaci a base di Domperidone: aritmie e morti cardiache

I noti farmaci a base di Domperidone, Peridon e Motiluim, sono sotto inchiesta a causa del loro legame con gravi artimie e morti cardiache improvvise manifestatesi nei pazienti che li assumevano

Cronaca
Pubblicato il 13 marzo 2014, alle ore 13:38

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Allerta per i farmaci a base di Domperidone: aritmie e morti cardiache

Stato di allerta per i farmaci a base di Domperidone, principio attivo che troviamo nel Peridon e nel Motilium, efficace nel bloccare i conati di vomito, nel trattamento del reflusso gastroesofageo, nell’alleviare il senso di nausea, il fastidio al tratto addominale superiore e, nei bambini, come terapia per il sollievo dai sintomi quali nausea e vomito.

La molecola Domperidone da tempo crea dubbi e discussioni: infatti, già nel 1986 il Domperidone iniettabile venne ritirato dal commercio a seguito di segnalazioni di aritmia ventricolare, alcune delle quali fatali. Tra i diversi effetti indesiderati elencati sul bugiardino, troviamo anche patologie cardiache: aritmie ventricolari e morte cardiaca improvvisa (frequenza nota); disordini cardiovascolari: disordini della frequenza cardiaca (prolungamento dell’intervallo QT e aritmie ventricolari). Per questi motivi, nel 2011, l’Agenzia Italiana del farmaco aveva emesso una comunicazione diretta agli operatori sanitari contenente “le nuove informazioni sul rischio cardiaco in seguito all’utilizzo dei medicinali a base di Domperidone”.

Nella nota informativa, si leggeva che “nel 2010 sono stati pubblicati in letteratura scientifica due nuovi studi epidemiologici, i quali hanno evidenziato che domperidone potrebbe essere associato ad un aumento del rischio di aritmie ventricolari gravi o di morte cardiaca improvvisa, in particolare in caso di elevati dosaggi, ossia dosi giornaliere superiori a 30 mg e in pazienti di età superiore a 60 anni”. Si precisava, inoltre, che il Domperidone deve essere utilizzato alla dose minima efficace sia negli adulti che nei bambini.

In Francia questo medicinale è ritenuto responsabile dai 25 ai 120 morti solamente nel 2012. Per questo la rivista medica francese Prescrire, in un articolo del mese di febbraio scorso, chiede ufficialmente all’European Medicines Agency di ritirare dal mercato il Domperidone, perché la sua efficacia sarebbe “troppo modesta per giustificare l’esposizione a morti premature”. L’autorevole rivista suggerisce di fare a meno di questo farmaco, e di prediligere i placebo o altre soluzioni contro il reflusso acido. E cita alcuni studi epidemologici olandesi e canadesi che hanno dimostrato che la morte cardiaca improvvisa è di circa 1,6-3,7 volte più frequente nel caso di assunzione del Domperidone.

Nel marzo 2013, anche la Medicines Agency belga ha sollevato alcune preoccupazioni sulla sicurezza del medicinale per i pazienti con problemi cardiaci; e per questo alla fine del 2013 è entrata in vigore una legge in base alla quale questi medicinali possono essere acquistati solo dietro presentazione di prescrizione medica.

L’Agence Nationale de Sécurité du Médicament, si esprimerà entro il mese di marzo circa un possibile ritiro dei farmaci ma, in ogni caso, di certo non servirà a lenire il dolore per le persone morte prematuramente.

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