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Roma

Allarme sicurezza: Milano e Roma sono tra le città meno sicure d’Europa

A sostenerlo è l'esito di una ricerca condotta dall'"Economist Intelligence Unit". Qui le due città più grandi d'Italia vengono rappresentate come le più pericolose dell'intera Unione Europea. Peggio di Roma e Milano ci sarebbe solo Atene.

Cronaca
Pubblicato il 19 ottobre 2017, alle ore 14:44

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Allarme sicurezza: Milano e Roma sono tra le città meno sicure d’Europa

Roma e Milano sono le città più pericolose dell’intera Unione Europea. Peggio delle due più grandi città italiane troviamo solo Atene. La sonora bocciatura arriva direttamente dall’Economist Intelligence Unit (Eiu), divisione del magazine britannico “The Economist” che si occupa di attività di analisi e ricerche.

Consultando la graduatoria a livello mondiale, le due città italiane non sfigurano, attestandosi al 25esimo (Milano) e al 27esimo posto (Roma). Ma focalizzandosi alla sola situazione europea, la situazione delle due città del Belpaese diventa preoccupante. Milano e Roma precipitano infatti in fondo alla classifica, seguite solo dalla capitale greca, in assoluto la più pericolosa dell’intera UE.

I dati emersi non possono che far riflettere. Consultando i dati della classifica si potrebbe arrivare a concludere che rispetto a Milano e Roma, i cittadini comunitari sarebbero più al sicuro perfino in quelle città bersagliate dagli ultimi attacchi terroristici di matrice islamica.

A questo punto è indispensabile comprendere come sia stato stilato il ranking. Il report “The safe cities Index 2017” dell’EIU prende in considerazione 49 indicatori differenti che si articolano su quattro classifiche diverse. Queste ultime tengono conto della sicurezza digitale, sanitaria, personale e delle infrastrutture offerte.

Dove entrambe le realtà italiane appaiono molto attardate, riguarda il livello di sicurezza personale. Oltre a prendere in esame la criminalità, si tiene qui conto della corruzione, della frequenza degli attacchi terroristici, della disponibilità di dati a livello stradale e quale sia la percezione di sicurezza dei cittadini. In questo caso si utilizzano 19 indicatori che si alimentano grazie anche ad alcuni database come quelli dell’antiterrorismo globale.

Ma per comprendere quanto le due più importanti città del Belpaese siano arretrate, è sufficiente tener conto che il loro livello di sicurezza è parificabile a quello riscontrabile a Santiago del Cile, San Paolo e Rio de Janeiro. Parliamo in questo caso delle principali città sudamericane notoriamente conosciute per il loro elevato tasso di criminalità. Da qui non c’è da stupirsi se Mumbai, Abu Dhabi e Shanghai siano tutto sommato messe meglio della capitale effettiva ed economica del Belpaese.

Roma e Milano tengono invece botta nel confronto che prende in esame la sicurezza delle infrastrutture. In questo caso gli indicatori utilizzati spaziano dalla qualità dell’aria e dell’acqua, fino ad arrivare all’aspettativa di vita, il tasso di mortalità per cancro e il numero di incidenti stradali. Nonostante ciò, il quadro delle due città più importanti d’Italia non è certo dei migliori.

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Cosa ne pensa l’autore
Antonio Sorice

Antonio Sorice - Come spesso accade, rispetto al resto dell'Unione Europea il nostro Paese si trova attardato su non pochi aspetti. La corruzione e la criminalità continuano a rappresentare il freno a mano che compromette le prospettive di crescita. A ciò si aggiunge l'immigrazione incontrollata e i vari lacci e lacciuoli creati dalla burocrazia comunitaria. Il quadro che ne esce è quello di un Belpaese paralizzato ed esanime. Il problema è che al giorno d'oggi non ci si può permettere il lusso di arrestarsi, anche perché come ben sappiamo, chi si ferma è perduto.

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