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Alimenti scaduti e mancata osservanza delle regole anti Covid: indagine dei Nas negli ospedali italiani

I controlli hanno riguardato 382 attività di ristoro situate negli ospedali, in 132 sono state riscontrate gravi irregolarità, come cibi in cattivo stato di conservazione. Dieci le denunce emanate, nel Salento chiuso il bar dell'ospedale di Tricase.

Cronaca
Pubblicato il 2 marzo 2021, alle ore 16:40

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Alimenti scaduti e mancata osservanza delle regole anti Covid: indagine dei Nas negli ospedali italiani

Un’indagine dei carabinieri del Nucleo Nas ha scoperchiato quello che si può definire un vero e proprio “vaso di Pandora” all’interno di alcuni ospedali italiani. I militari dell’Arma, nelle scorse ore, hanno setacciato 382 bar e attività di ristorazione situate all’interno degli ospedali in tutta Italia, trovando gravi irregolarità in una struttura su tre. Uno dei casi più eclatanti è avvenuto a Tricase, in provincia di Lecce, dove il bar del locale nosocmio è stato chiuso con conseguente sospensione dell’attività. Dalle verifiche effettuate dai militari, sarebbero emersi problemi riguardo alle condizioni igienico-sanitarie e la presenza di un deposito abusivo di alimenti

Sempre nel Salento, precisamente a Gallipoli, nel bar di un ospedale si è riscontrata la mancata tracciabilità degli alimenti, mentre in quello di Copertino vi era addirittura la mancanza di licenza. “Alcune situazioni rilevate dai Carabinieri Nas hanno evidenziato alimenti in stato di alterazione, invasi da muffe e scaduti di validità, ma anche locali mantenuti con sporcizia pregressa e servizi igienici con rubinetteria e sanitari ossidati e con presenza di stratificazione di calcare” – così specifica in una nota il Comando Regionale pugliese dei Carabinieri. 

In Liguria contestata violazione misure anti Covid

Nell’ospedale di Pietra Ligure, in provincia di Savona, i carabinieri hanno addirittura trovato delle persone assembrate nel bar del nosocomio senza che questi ultimi mantenessero la distanza di sicurezza. In questo caso sono scattate sanzioni salatissime sia nei confronti dei clienti che ai gestori del locale. Le indagini non hanno soltanto riguardato strutture pubbliche, ma anche private. 

In totale sono 132 gli esercizi commerciali che sono stati sanzionati in tutto il Paese. I controlli fanno parte di una campagna apposita studiata di concerto con il Ministero della Salute, il quale in questa maniera vuole accertarsi che anche nelle strutture sanitarie si mantengano feree regole di igiene e sicurezza, anche per il perdurare dell’emergenza Covid. 

In totale sono state comminate sanzioni amministrative pari a 125.000 euro. In 17 episodi i militari hanno contestato ai gestori di tali attività di ristorazione, la mancanza di cartelli indicativi del numero massimo di clienti ammessi e delle relative norme di comportamento anti Covid. Tra i nosocomio controllati ci sono quelli di Catanzaro, Paola (Cosenza) e Cosenza, San Severo (Foggia), Sassari, Macomer (Nuoro), Olbia, Narni (Terni), Legnago (Verona) e Novara. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Episodi davvero incresciosi quelli avvenuti in questi ospedali italiani, dove non mantenevano le norme di sicurezza e igiene, specialmente in questo periodo di pandemia da Covid-19. Nei prossimi giorni i controlli proseguiranno per verificare ulteriori irregolarità. Gli ospedali in questi tempi difficili dovrebbero i posti più sicuri e igienizzati di tutti.

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