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Alessandro Pontin: cosa emerge dai suoi profili social

Alessandro Pontin, l'omicida-suicida che ieri ha accoltellato alla gola i suoi due figlioletti per poi togliersi la vita con le stesse modalità, aveva un profilo Facebook e gestiva una pagina sul social da cui emergono importanti dettagli.

Cronaca
Pubblicato il 21 dicembre 2020, alle ore 12:57

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Alessandro Pontin: cosa emerge dai suoi profili social

Alessandro Pontin, il 49enne che ieri mattina ha accoltellato alla gola i suoi due figli di 12 e 15 anni per poi togliersi la vita con le stesse modalità, ha tutto un mondo dietro, sul quale sono in corso le indagini, volte a ricostruire la sequenza dei gesti che hanno portato a compiere una simile tragedia familiare, a valutare la probabile premeditazione dell’omicidio, a scavare sino alla radice della separazione dalla moglie, forse non accettata dal Pontin

Sul profilo Facebook dell’uomo, intanto, emergono citazioni contradditorie. Una di Carl Gustav Jung dice: “La vita siete voi stessi, se la vita è difficile da sopportare è perchè è molto difficile sopportare se stessi”, mentre un altro messaggio di Osho Raineesh, mistico e maestro spirituale indiano, dice: “Tu non puoi essere altri che te stesso. Allora rilassati. L’esistenza ha bisogno di te così come sei”. 

Pontin gestiva una pagina Facebook

Ma l’omicida gestiva anche una pagina di salute e benessere, che aveva chiamato “Il mondo riflesso di Alessandro Pontin” su cui, il 17 dicembre, aveva pubblicato una foto del Buddha e un messaggio che, a molti,suona di presagio: “Ogni cosa giunge al suo tempo”. Parole,le sue, che cozzano con “Lascia impronte d’amore e gentilezza ovunque tu vada”; “Ascolta il ritmo della natura. Il suo segreto è la pazienza”

Alessandro Pontin, il falegname che aveva abbracciato le discipline olistiche, portando avanti l’attività con la sua nuova fidanzata, era depresso, non ne poteva più della sua vita e della sofferenza? E’ su questo che si interrogano gli inquirenti, su cosa si nasconda dietro al Pontin, appassionato di riflessologia, che parlava di pazienza, salute, dell’importanza del cercare di essere se stessi.

Purtroppo ha adottato una filosofia di vita che non è bastata a porre rimedio alla terribile tragedia, resa ancora più orribile dalle prime ricostruzioni investigative.Pare che i suoi figli siano stati aggrediti, inseguiti e, infine accoltellati. Forse i bambini hanno anche visto il padre col coltello in mano, cercando di darsi alla fuga ma per loro non c’è stato scampo. 

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Cosa ne pensa l’autore
Katia Lenti

Katia Lenti - Speriamo che le indagini degli inquirenti mettano in luce le reali dinamiche della tragedia familiare avvenuta ieri mattina in provincia di Padova e che tutta la famiglia delle povere vittime possa, seppur nella disperazione, conoscere come si è consumato questo omicidio-suicidio così efferato in cui, oltre al killer, sono morti due minori.

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