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Alessandria, "Oggi mi laureo" ma non era vero: 24enne salvato da tentato suicidio

Un 24enne , studente di Casale Monferrato, aveva detto ai genitori che quel giorno si sarebbe laureato, ma non era vero. Il giovane ha fatto perdere le sue tracce e ha tentato il suicidio. A salvarlo la segnalazione degli amici.

Cronaca
Pubblicato il 18 dicembre 2021, alle ore 17:29

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Alessandria, "Oggi mi laureo" ma non era vero: 24enne salvato da tentato suicidio

Tragedia sfiorata a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Ore di panico e di terrore per i familiari e gli amici di uno studente 24enne che aveva comunicato ai genitori la data della sua seduta di laurea: il 15 dicembre.

Peccato che al giovane, a causa dell’ansia dovuta ai traguardi universitari, mancassero degli esami e che la laurea era una bugia. Proprio per questo, il 24enne, nel giorno della sua sua presunta laurea, si è allontanato e ha spento il telefono, facendo perdere le sue tracce per ore. 

La segnalazione degli amici 

Sono stati i suoi amici, preoccupati, temendo il peggio, a lanciare l’allarme, non riuscendo a reperire sue notizie. Le ricerche sono immediatamente scattate e si sono concluse col ritrovamento del 24enne, ferito e in stato confusionale. Il peggio è stato evitato grazie all’unico amico con cui il ” finto laureando” si era confidato, confessandogli le sue paure e il forte stato d’ansia per la bugia detta ai familiari. Era l’unico a sapere che quel giorno, in ateneo, non ci sarebbero state discussioni di tesi di laurea. 

Le ricerche sono partite dalla zona in cui era stato agganciato l’ultima volta il segnale del cellulare che il 24enne aveva poi spento. Grazie alle telecamere di videosorveglianza, gli agenti sono riusciti a localizzare lo studente prima di mezzanotte. Il ragazzo camminava nel centro della cittadina in stato confusionale, barcollava e aveva le mani sporche di sangue. Sul posto è intervenuto il personale del 118 per offrire i primi soccorsi. Il ragazzo si era ferito con una lama sulla parte sinistra del collo. Portato in ospedale, è stato raggiunto dalla famiglia. Il 24enne non è fortunatamente in pericolo di vita e si riprenderà in pochi giorni.

Un caso, questo, che si aggiunge a molti altri. Pochi giorni fa, infatti, una studentessa di Vigevano aveva tentato il suicidio, provando a lanciarsi nel vuoto, dall’ultimo piano della scuola. Una situazione che dovrebbe far riflettere dal momento che, specie con la pandemia, sono aumentati i casi di giovani che per ansia da esame, depressione, paura, senso di frustazione, tentano di farla finita pur di non rischiare di essere definiti meno bravi o non all’altezza. 

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Cosa ne pensa l’autore
Caterina Lenti

Caterina Lenti - Una tragedia scampata, quella di questo povero giovane che si è trovato di fronte ad una bugia più grande di lui e forse non ha visto altre vie d'uscita se non quella di farla finita. Non mi sento di giudicare perché la mente umana è imprevedibile. Sono vicina ai familiari e a lui.

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