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Alessandria, 25enne suicida sotto un treno: gli era stato negato il permesso di soggiorno

A soli 25 anni un ragazzo nigeriano ha scelto di farla finita gettandosi sotto un treno poichè gli era stato negato il permesso di soggiorno per motivi umanitari: le commoventi parole di monsignor Giacomo Martino.

Cronaca
Pubblicato il 1 febbraio 2019, alle ore 10:16

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Alessandria, 25enne suicida sotto un treno: gli era stato negato il permesso di soggiorno

Era arrivato in Italia il 16 giugno 2016, e già da quel mese si è poi trasferito a Genova dove si è fatto conoscere per la sua intelligenza e grande umanità. Prince Jerry aveva soli 25 anni, e dopo essersi visto negare il permesso di soggiorno per motivi umanitari, ha deciso di mettere fine alla sua vita gettandosi sotto ad treno a Tortona, in provincia di Alessandria.

Fino a poco tempo fa, la situazione di Prince Jerry rientrava in quelle norme che gli avrebbero acconsentito di rimanere in Italia, ma ora non più. A parlare della sua scomparsa è stato monsignor Giacomo Martino, che tramite una chat privata ha avvisato i suoi parrocchiani della triste notizia. Delle parole, quelle scritte dal responsabile Migrantes di Genova, che hanno fatto presto il giro del web nonostante lo stesso monsignor Martino abbia sottolineato di non averle inviate perché diventassero pubbliche, per non voler strumentalizzare la morte di un giovane ragazzo.

“L’ultimo abbraccio terreno a questa vita così desolata”

Ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione“, queste le parole utilizzate da monsignor Giacomo Martino per avvisare i suoi parrocchiani della triste notizia che vede protagonista Prince Jerry, un ragazzo di soli 25 anni originario della Nigeria che ha scelto di togliersi la vita lunedì scorso. Un ragazzo speciale e straordinario, così come viene ricordarto dal responsabile Migrantes di Genova, laureato e dedito al volontariato con i ragazzi delle Scuole della Pace e per iniziative come lo Staccapanni della Caritas.

Con le normative entrate in vigore con il nuovo governo, il permesso di soggiorno per motivi umanitari che prima garantivano a Prince Jerry la sua permanenza nel nostro paese, gli è stato negato, e la triste notizia gli è arrivata il 17 dicembre scorso. Dopo aver saputo di non poter più rimanere a Genova, ha scelto di farla finita.

Prince Jerry sapeva molto bene l’italiano e viene descritto come un giovane pieno di curiosità e di voglia di imparare. Essendosi fatto voler bene da tutti i parrocchiani, monsignor Giacomo Martino si è sentito in dovere di avvisare tutti loro della sua triste scomparsa, e della giornata in cui verrà celebrato il suo funerale. Il religioso ha infatti deciso di seppellirlo a Coronata, e di accompagnarlo in questo ultimo viaggio.

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Cosa ne pensa l’autore
Marta Lorenzon

Marta Lorenzon - Così come lo stesso monsignor afferma, questa morte non deve essere utilizzata per dibattiti politici o strumentalizzata per ulteriori argomenti che vadano oltre la compassione ed il dolore davanti ad una perdita di tale importanza. La nostra vicinanza va a tutti coloro che volevano bene al ragazzo e che ora stanno soffrendo, con la speranza che ora Prince Jerry abbia trovato un po' della pace meritata.

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