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Roma

Al via il processo per l’omicidio di Giulio Regeni

Regeni era un dottorando italiano dell'Università di Cambridge rapito al Cairo il 25 gennaio 2016, e ritrovato senza vita il 3 febbraio successivo nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani. Il corpo presentava evidenti segni di tortura.

Cronaca
Pubblicato il 13 ottobre 2021, alle ore 21:14

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Al via il processo per l’omicidio di Giulio Regeni

Tutti noi ricordiamo Giulio Regeni, ucciso nel 2016. La sua uccisione ha dato vita in tutto il mondo, e soprattutto in Italia, a un acceso dibattito politico sul coinvolgimento nella vicenda e nei depistaggi successivi, attraverso uno dei servizi di sicurezza del governo egiziano.

Il 25 gennaio 2016 il ricercatore italiano inviò un SMS alla fidanzata in Ucraina, dicendo che stava uscendo, doveva incontrare delle persone in piazza Tahrir per festeggiare il compleanno di un amico. Il corpo nudo e atrocemente mutilato di Giulio Regeni fu trovato il 3 febbraio 2016 in un fosso lungo la strada del deserto CairoAlessandria, alla periferia del Cairo.

Il corpo recuperato mostrava segni evidentissimi di sottoposizione a tortura; il 10 dicembre 2020 la procura della Repubblica di Roma ha chiuso le indagini preliminari. Il 25 maggio 2021 sono stati rinviati a giudizio i seguenti quattro ufficiali della National Security Agency, il servizio segreto interno egiziano: il generale Tariq Sabir, il colonnello Athar Kamel, il colonnello Usham Helmi ed il maggiore Magdi Sharif.

Il movente del violento interrogatorio e dell’omicidio, secondo la procura di Roma, fu il sospetto -del tutto infondato- da parte degli agenti egiziani che Giulio Regeni volesse finanziare una rivoluzione. Il governo vuole essere parte civile nel processo. Alla vigilia dell’udienza che dovrà decidere se si potrà celebrare il processo nell’assenza degli imputati, dalla Presidenza del Consiglio arriva la conferma della volontà di costituirsi contro gli 007 egiziani.

La famiglia di Giulio sarà in aula, assistita dall’avvocato Alessandra Ballerini, i presidenti del Consiglio che si sono succeduti dal 2016, anno dei fatti, ad oggi, saranno presenti e sono Renzi, Gentiloni, Conte e Draghi, non saranno presenti gli 007 accusati. Verranno chiamati a deporre anche i vertici del potere egiziano incluso Al Sisi e i suoi ministri degli Interni. Paola e Claudio, genitori di Giulio Regeni, dicono spesso che su Giulio sono stati violati tutti i diritti umani.

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Cosa ne pensa l’autore
Martina Capit

Martina Capit - Come non ricordare la triste vicenda di Regeni che ricorda quella ancora aperta di Zaki, il ricercatore egiziano rinchiuso in carcere accusato anch'esso come Giulio di essere un dissidente politico che lotta in carcere; è assurdo che nessuno abbia pagato per l'omicidio di Giulio, speriamo che la vicenda si risolva con la colpevolezza degli imputati.

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