Iscriviti

Agrigento, disabile tenuto in catene. Arrestati i tutori

Pedinamenti ed intercettazioni hanno portato gli investigatori a ricostruire le orribili giornate di un giovane con problemi psichici. I coniugi presso cui era affidato sono accusati di maltrattamenti e di sequestro di persona.

Cronaca
Pubblicato il 28 ottobre 2019, alle ore 18:10

Mi piace
5
0
Agrigento, disabile tenuto in catene. Arrestati i tutori

Da sabato pomeriggio si sono accesi i riflettori su Naro, un comune con meno di 8.000 abitanti, in provincia di Agrigento, dopo che due persone sono state arrestate con l’accusa di maltrattamenti e di sequestro di persona.

Le indagini della procura della Repubblica di Agrigento sono partite grazie ad una segnalazione non lasciata cadere nel vuoto da parte dei Carabinieri. Le persone arrestate sono due coniugi, i tutori del giovane affetto da problemi psichici.

La ricostruzione dei fatti

Una serie di pedinamenti ed intercettazioni hanno convinto i Carabinieri della compagnia di Licata, coordinati da Luigi Patronaggio, procuratore capo di Agrigento e dalla sostituta Gloria Andreoli ad arrestare i due coniugi tutori.

Le telecamere installate di nascosto hanno potuto dimostrare agli investigatori quanto avveniva dentro la casa dove il giovane disabile trascorreva le sue giornate. Il giovane veniva segregato dai due tutor che gli tenevano una catena al piede, sotto la morsa dei maltrattamenti. L’investigazione, oltre alle cimici, è continuata poi con pedinamenti ed intercettazioni che pian piano hanno potuto ricostruire le giornate di orrore vissute dal giovane disabile con problemi psichici.

Il giovane era stato affidato a due parenti residenti in città perché lo accudissero secondo le necessità del caso; questi, invece, lo hanno legato e maltrattato trasformando l’azione di cura in gravi momenti di orrore. I due tutori, arrestati sabato pomeriggio, ora sono accusati di maltrattamenti e sequestro di persona

Maria Grazia Brandara, sindaco del piccolo comune di Naro, ha confermato la notizia ormai palese: “Ho appena appreso la notizia dell’arresto di due coniugi accusati di avere tenuto incatenato un giovane disabile”. Poi non ha esitato a commentare così il fatto: “Una vergogna che ferisce la nostra comunità” aggiungendo, infine: “Certa di parlare a nome di tutti i miei concittadini, ritengo che comportamenti del genere siano inqualificabili, esecrabili e meschini“.

Video interessanti:
Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Penso che accettare di essere tutori di una persona psichicamente disabile sia una grave responsabilità e prima di accettare è necessario pensarci su bene, soprattutto verificando se si è nelle possibilità di farlo. Una catena non rende tutori, lega la forza fisica non il bisogno della mente e del cuore della persona affidata.

Lascia un tuo commento
Commenti

Non ci sono ancora commenti su questo contenuto. Scrivi la tua opinione per primo!