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Affresco di Artemide rubato a Pompei

Dopo i crolli un altro pezzo importante scompare da Pompei: è stato rubato l'affresco di Artemide, splendido capolavoro di cui ora non c'è più traccia. Difficile trovare il colpevole, indagano gli investigatori anche nei video delle telecamere

Cronaca
Pubblicato il 21 marzo 2014, alle ore 08:09

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Affresco di Artemide rubato a Pompei

Non bastavano i crolli anche i furti ora sembrano avere preso di mira il sito archeologico di Pompei. E’ stata infatti denunciata la scomparsa dell’affresco di Artemide, prezioso stucco che si trovava nella domus di Nettuno. A rilevarne la scomparsa è stata  Grete Stefani, direttrice degli scavi del sito, che ha provveduto immediatamente a inoltrare denuncia ai carabinieri. La direttrice si è accorta della mancanza dell’affresco il 12 marzo, ma non è possibile accertare la data precisa quando lo stucco è stato trafugato, perché questa parte del sito non è transitata tutti i giorni.

Dai rilievi effettuati dagli investigatori è emerso che lo stucco è stato staccato da persone esperte, probabilmente che lavorano in questo settore, e il pezzo è stato portato via con molta precisione e accuratezza, senza intaccare la parete da cui è stato estratto. Dalle ricerche effettuate all’interno delle varie sovrintendenze non si è arrivati a nessuna conclusione, e l’affresco inoltre non si trova in restauro, come si era ipotizzato inizialmente. E allora, chi ha rubato il prezioso reperto? Probabilmente un visitatore, che è entrato insieme a tanti altri turisti durante l’orario delle visite, e che ha pagato regolarmente il biglietto. Diverse sono le ipotesi sulla motivazione del furto, e non si esclude che possa trattarsi di un commercio di opere d’arte illegale.

Al vaglio le telecamere del sito, che però non danno alcun aiuto per conoscere il colpevole: infatti, la sorveglianza non arriva in via Consolare, luogo dove è avvenuto il furto, e non c’è dunque speranza di conoscere il volto del ladro. Inoltre, dai filmati esaminati durante le ore notturne non è stato notato nessun movimento o persona sospetta, e si avvalora dunque la tesi che il furto sia avvenuto di giorno. Critiche e polemiche verso la carenza di custodi del sito non sono mancate, soprattutto verso i controlli che di norma dovrebbero fare durante gli ingressi dei visitatori.

Il regolamento prevede il divieto di portare zaini e borse, ma negli ultimi anni non è stato sempre applicato, anche per le lamentele dei turisti. Un’altra lancia viene scagliata contro la carenza del personale, che per gestire un sito come Pompei dovrebbe essere di maggiori unità e distribuita in maniera uniforme. Una speranza arriva col Grande Progetto Pompei  che, con una spesa di ben sei milioni di euro, provvederà a rafforzare la videosorveglianza e a custodire adeguatamente questi preziosi tesori.

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