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Venezia

Acquistano cibo da asporto e lo consumano in un capannone: arrivano i carabinieri, multati

I militari dell'Arma hanno sorpreso nella serata del 5 gennaio un gruppo di 12 ragazzi a Noventa di Piave, in provincia di Venezia. Gli agenti hanno notato diverse macchine parcheggiate nei pressi della struttura, e sono andati per un controllo.

Cronaca
Pubblicato il 7 gennaio 2021, alle ore 00:12

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Acquistano cibo da asporto e lo consumano in un capannone: arrivano i carabinieri, multati

Pensavano di farla franca, e invece 12 ragazzi, 10 maschi e 2 femmine, sono stati multati per violazioni delle norme anti Covid dai carabinieri di Noventa di Piave, in provincia di Venezia. Secondo quanto riferisce la stampa locale e nazionale, il gruppo di giovani aveva acquistato poco prima del cibo da asporto in un fast-food della zona, poi, incuranti della violazione che stavano commettendo, si sono recati in un capannone abbandonato. Tutto sembrava filare liscio a la serata trascorrere così come avevano pensato. Ma poco dopo da lì si è trovata a passare una pattuglia dell’Arma.

I militari hanno notato diverse macchine parcheggiate nei pressi della struttura, per cui si sono recati subito sul posto per un controllo. Gli agenti temevano si stesse consumando un furto, ma invece la realtà era ben diversa. All’interno c’erano appunto i 12 ragazzi, tutti di età compresa tra i 18 e i 20 anni. Erano circa le ore 21:00, per cui non era ancora scattato il coprifuoco previsto dalla vigente legislazione in materia di contenimento della pandemia. 

Tutti multati di 400 euro

A questo punto i carabinieri hanno chiesto ai ragazzi che cosa ci facessero nel capannone. Gli stessi hanno appunto dichiarato che si erano fermati lì per mangiare qualcosa, ma purtroppo questa circostanza è vietata, in quanto non si può consumare cibo da asporto per strada o in un luogo diveso che non sia la propria abitazione. Anche durante il lockdown è consentito comunque recarsi in un locale, muniti di autocertificazione, e prendere cibi e bevande da portare a casa. Avendo violato tali disposizioni nei confronti dei 12 giovani è scattata una sanzione amministrativa di 400 euro a testa, che dovranno probabilmente pagare i loro genitori. 

Nel capannone tutte le luci erano spente, in quanto abbandonato, ma anche quelle dei veicoli. Facendo in questo modo i ragazzi pensavano di eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine, che in questi giorni di festa e zona rossa hanno pattugliato in lungo e in largo le città italiane. Inoltre, durante il controllo, i militari hanno constatato che i ragazzi non indossavano la mascherina, circostanza quest’ultima che ha aggravato la loro posizione, in quanto è obbligatorio avere i dispositivi di protezione individuale con sè, specie se si è in gruppo e non si può rispettare il distanziamento sociale

Dopo essere stati identificati e multati, i ragazzi sono stati invitati a fare rientro presso le rispettive abitazioni e di non muoversi fino alla fine del coprifuoco, previsto appunto per le 5.00 del mattino. Il capannone si è quindi svuotato e gli agenti sono tornati al loro servizio di pattugliamento. Le forze dell’ordine ricordano di rispettare le norme anti Covid e gli orari del coprifuoco: per i trasgressori le sanzioni saranno salatissime. 

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Cosa ne pensa l’autore
Federico Sanapo

Federico Sanapo - Ancora una volta c'è qualcuno che non rispetta le regole anti Covid. Questi ragazzi pensavano di farla franca nascondendosi in un capannone per mangiare cibo da asporto, ma purtroppo non avevano fatto i conti con i carabinieri, che sono piombati immediatamente sul posto. Ciò ci fa capire quanto sia importante rispettare le regole anti pandemia.

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