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Accoltellata dall’ex è viva per miracolo. Lo sfogo su FB “Lui a casa, io sotto scorta”

Accoltellata dal suo ex ha rischiato di morire ed è viva per miracolo. Adesso lui è a casa ai domiciliari. Su Facebook lo sfogo di Laura per l'ingiustizia subita

Cronaca
Pubblicato il 19 settembre 2014, alle ore 14:26

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Accoltellata dall’ex è viva per miracolo. Lo sfogo su FB “Lui a casa, io sotto scorta”

È stata accoltellata dal suo ex fidanzato ed rischiato di morire per lei ferite riportate. Adesso è salva per un miracolo e si sfoga su Facebook.

La sua vita poteva essere spezzata dalla furia omicida del suo ex fidanzato e adesso, dopo diversi interventi ed una convalescenza molto lunga è finalmente fuori pericolo. Laura Roveri, questo il nome della ragazza, adesso però ha deciso di sfogare tutta la sua rabbia su Facebook dal momento che mentre lei è costretta ad andare in giro con la scorta il suo ex è a casa. “Lui a casa, io giro sotto scorta” ha scritto sulla sua pagina Facebook.

Laura è stata, infatti, accoltellata più volte dal suo fidanzato, Enrico Sgarzerla, un commercialista di 42, con il quale aveva avuto una lite fuori da una discoteca a Vicenza. Laura, 25 anni, ha dovuto lottare contro la morte e fare un lungo percorso riabilitativo prima di poter tornare ad una vita normale.

Adesso la ragazza è tornata a lavorare e sta cercando di ripartire con la sua vita dopo l’incredibile vicenda di cui è stata protagonista. “Ho rischiato la vita due volte, quando mi ha accoltellata e quando, alcuni giorni dopo, hanno dovuto operarmi d’urgenza per un aneurisma. E siccome mi sono salvata, a soli cinque mesi di distanza da quando ha cercato di uccidermi gli hanno concesso già gli arresti domiciliari nella casa dei suoi genitori” ha dichiarato la ragazza, per la quale “questo è un insulto non solo a lei ma a tutte le donne. Ci dicono di denunciare gli uomini violenti e si fanno le campagna contro il femminicidio. A cosa servono prevenzione e sensibilizzazione, se poi il trattamento giudiziario che spetta ad un omicida mancato è un soggiorno a casa con mamma e papà?” conclude Laura, visibilmente molto provata dalla vicenda che l’ha vista protagonista ma soprattutto dall’ingiustizia della quale si sente ancora una volta vittima.

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