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A scuola 14enne lamenta atroci dolori e viene portata in ospedale. Era stata picchiata dal fidanzato

Una 15enne si è recata a scuola nascondendo i forti dolori che provava e ad un tratto i dolori sono diventati lancinanti; la scuola l'accompagna in ospedale e si scopre che è stata vittima di violenze. Il ragazzo l'ha presa a pugni allo stomaco dopo un litigio.

Cronaca
Pubblicato il 20 febbraio 2019, alle ore 06:54

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A scuola 14enne lamenta atroci dolori e viene portata in ospedale. Era stata picchiata dal fidanzato

All’interno di una scuola di Pesaro, come tutte le mattine, una 15enne si è presentata a scuola per seguire le lezioni; durante la ricreazione, però, ha iniziato ad accusare fortissimi dolori alla pancia. Per questo motivo, gli insegnanti ed i compagni di classe si sono preoccupati e, quando si sono resi conto che i dolori non calmavano ma aumentavano è stato chiamato il 118.

La ragazza, trasportata all’ospedale per accertamenti, è stata sottoposta a controlli da parte del personale del pronto soccorso. Da subito, ai medici hanno compreso che la ragazza era stata vittima di violenza e hanno cercato di farsi raccontare cosa è accaduto.

L’aggressione

La 15enne, dopo una lunga insistenza dei medici del pronto soccorso, ha ammesso che a provocarle i lividi era stato il ragazzo che diceva di amarla. La sera prima, dopo un litigio, infatti, aveva iniziato a picchiarla brutalmente.

Dopo l’aggressione, la ragazza, rientrata a casa, decide di non dire nulla ai suoi genitori; finge che non sia accaduto nulla e, per non destare sospetti, il giorno dopo si prepara come ogni mattina per andare a scuola. La sua intenzione era di non raccontare nulla a nessuno ma, i dolori sempre più forti l’hanno costretta a chiedere aiuto.

Giunta al pronto soccorso è stata visitata dai medici che, vedendo i lividi sul suo corpo, capiscono immediatamente che è stata vittima di violenza. Per questo motivo, i medici hanno insistito ripetutamente affinché la ragazza raccontasse i fatti. Alla fine, la 15enne ha raccontato che la sera prima era uscita con il suo ragazzo e che hanno iniziato a litigare; improvvisamente, il ragazzino dalle parole è passato alle mani ed ha iniziato a colpirla ripetutamente con dei pugni allo stomaco.

L’ospedale, dunque, ha contattato i genitori e segnalato il caso alla Procura dei minori di Ancona.

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Cosa ne pensa l’autore
Daniela Marella

Daniela Marella - Bisogna fare qualcosa affinchè i ragazzini ed i bambini capiscano che l'essere umano ha ricevuto "il dono della parola". La parola deve e può essere utilizzata per far valere le proprie idee e per difendersi. Bisogna far capire che le mani sono usate solo dai vigliacchi e che la violenza non serve a nulla. Se non si fa capire alle nuove generazioni l'inutilità della violenza, tale fenomeno acquisirà una dimensione devastante.

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