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A chi lasciamo i bambini durante la fase due? #Noicisiamo: due mamme lanciano l’appello on line

Le due mamme fondatrici del blog MammadiMerda lanciano la campagna online #Noicisiamo per chiedere al governo misure per i bambini che durante la fase 2 non torneranno a scuola o all'asilo e non potranno essere accuditi dai genitori tornati al lavoro.

Cronaca
Pubblicato il 26 aprile 2020, alle ore 20:02

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A chi lasciamo i bambini durante la fase due? #Noicisiamo: due mamme lanciano l’appello on line

Il 4 maggio inizierà la fase 2 e molti lavoratori torneranno in ufficio: i lori figli invece non torneranno all’asilo e nemmeno a scuola. Chi si occuperà di loro? Molti genitori si stanno ponendo il problema.

Due mamme, molte attive sul web e note per la loro ironia, si sono fatte portavoce di tutti quanti lanciando la campagna #Noicisiamo. Loro sono Sarah Malnerich e Francesca Fiore, piemontesi, colleghe di lavoro in una società di logistica, e fondatrici del blog Mammadimerda. Il titolo del blog è autoironico “Lo abbiamo fondato per non far sentire sole tante mamme colpite da senso di inadeguatezza perché non sono sempre perfette e sorridenti con i loro figli come le si vorrebbe. Ci piace scherzare“.

Con la campagna #noicisiamo invece non scherzano: presto torneranno anche loro al lavoro e non sanno, come molti italiani, a chi lasciare i figli. Come fanno notare, i nonni, che sono i baby sitter per eccellenza in Italia, in questo periodo sono fuori servizio per evidenti motivi di sicurezza. Il bonus babysitter non è facilmente utilizzabile per chi non ne aveva già assunta una prima del lock down: in tempi di isolamento è difficile selezionarle e regolarizzarle (il bonus prevede un regolare contratto di lavoro).

Il governo ad oggi non ha indicato soluzioni e le due sottolineano che si è parlato più dei problemi dei runner e dei cani che dei bambini. Si è pensato a bandi per attività ricreative da affidare al terzo settore per 35 milioni di euro, all’estensione del congedo parentale per 15 giorni, ma ad oggi non c’è ancora una soluzione concreta.

Preoccupate, le due mamme hanno deciso di lanciare una call to action su Facebook in cui invitano i genitori a postare una loro foto con il cartello “Chi pensa ai bambini e a manifestare apertamente tutti i dubbi, richieste e critiche che vorrebbero rivolgere al Governo anche taggando i diretti interessati, il premier Conte, il ministro dell’Istruzione Azzolina e quello della Famiglia, Elena Bonetti. La campagna #Noncisiamo ad oggi ha raggiunto oltre 300 mila persone e si spera abbia raggiunto anche il Governo.

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Cosa ne pensa l’autore
Monica Pozzoli

Monica Pozzoli - Molti genitori sono preoccupati perché le loro aziende li rivogliono al lavoro e loro non sanno realmente a chi lasciare i loro figli. Finora in molti si sono rivolti al “welfare di comodo” rappresentato dai nonni, ma essendo dei soggetti a rischio sarebbe irresponsabile pesare su di loro. Se non si trova una soluzione, in molti non potranno tornare al lavoro.

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