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A 102 anni si perde nella notte, due agenti lo notano e lo salvano

Un "giovanotto" di 102 anni, come è stato definito dai suoi angeli custodi, si è perso nella notte ed è stato notato da due agenti della polizia che lo hanno aiutato a ritornare a casa.

Cronaca
Pubblicato il 18 gennaio 2019, alle ore 01:29

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A 102 anni si perde nella notte, due agenti lo notano e lo salvano

Qualche giorno fa, sulla pagina Facebook della questura di Alessandria è stata condivisa una foto, accompagnata da una didascalia che raccontava una storia a lieto fine, che è diventata subito virale. Nella foto c’erano un anziano signore di 102 anni, Giuseppe, che durante la notte si era perso, affiancato dai due agenti che lo hanno salvato.

I due agenti, Giuseppe e Lorenzo, erano di pattuglia: era già passata la mezzanotte e le temperature erano a meno 2 gradi sotto zero, quando notano un anziano signore, rannicchiato vicino alla vetrina della banca della città, con lo sguardo perso. Da quello sguardo capiscono subito che l’uomo ha bisogno di aiuto, così lo avvicinano per fargli alcune domande, ma non riescono a capire cosa dice in quanto nonno Giuseppe parla il dialetto stretto del luogo, mentre i due agenti non sono di Alessandria, e provengono uno da Frosinone e l’altro da Catania.

A questo punto, i due agenti provano a convincere l’uomo a seguirli in auto, al riparo dal freddo, ma nonno Giuseppe all’inizio non si fida molto e, quindi, ai due agenti non resta che fargli notare la scritta “polizia” sull’auto. L’anziano signore capisce che può fidarsi di quei due giovanotti, e finalmente decide di seguirli.

Gli agenti, in seguito, riescono a risalire alle generalità dell’uomo grazie a un foglietto stropicciato che nonno Giuseppe aveva in tasca. Sul foglietto, oltre ad esserci scritto il nome, e la data di nascita dell’anziano, per fortuna c’erano anche due numeri di telefono, che gli agenti hanno potuto utilizzare per avvertire i suoi familiari.

Infine, l’uomo – per effettuare i dovuti controlli – è stato portato in ospedale, dove nel frattempo è arrivato il figlio ottantenne a prenderlo. Quando gli agenti gli hanno chiesto dove volesse andare, nonno Giuseppe, a quell’ora così tarda, ha risposto simpaticamente: “sapessi ragazzo!”.

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Cosa ne pensa l’autore
Elisabetta Monda

Elisabetta Monda - Per fortuna, la storia di nonno Giuseppe si è conclusa nel migliore dei modi. Molto probabilmente l'anziano uomo, per avere in tasca un biglietto con le sue generalità e dei numeri di telefono, sarà affetto da Alzheimer. Così si spiega anche cosa ci facesse in giro a quell'ora così insolita per un uomo della sua età.

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