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20enne tenta il suicidio perché non riusciva a farsi il selfie perfetto

Un ragazzo di 20 anni di Newcastle ha tentato il suicidio perché non riusciva a farsi il selfie perfetto. Circa 200 i tentativi in una giornata. Salvato dalla madre è adesso in cura.

Cronaca
Pubblicato il 27 marzo 2014, alle ore 21:07

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20enne tenta il suicidio perché non riusciva a farsi il selfie perfetto

La mania del momento è sicuramente quella dei selfie, autoscatti nelle pose più buffe o sensuali che vengono poi postati sui maggiori social network come Facebook, Twitter e Instagram.

Come tutte le mode però può diventare in alcuni casi una vera e propria ossessione. È  il caso di Danny Bowman, che ha tentato il suicidio perché non riusciva a farsi il selfie perfetto. Il giovane, infatti, trascorreva più di 10 ore al giorno facendosi più di 200 selfies alla disperata ricerca dell’immagine perfetta nel tentativo di somigliare al suo idolo Leonardo Di Caprio di cui cercava di imitare mosse ed espressioni.

La sua dipendenza inizia all’età di 15 anni quando Danny inizia ad essere ossessionato dal suo aspetto fisico tanto da perdere ben 13 chili e da non farlo uscire di casa per mesi. A scatenare tutto un casting a cui il ragazzo partecipa nel tentativo di inseguire il sogno di diventare un modello. Quando Danny ha capito che non era possibile trovare l’aspetto perfetto e di conseguenza l’autoscatto perfetto il giovane ha deciso di togliersi la vita assumendo un cocktail di farmaci.

La madre, Penny, per fortuna è riuscita a salvarlo e piano piano il giovane ha capito di dover chiedere aiuto dal momento che non riusciva più a controllare la sua dipendenza.

Danny è il primo caso in Gran Bretagna del cosiddetto Addict selfie ed è attualmente in cura per curare la sua dipendenza dalla tecnologia e dalla sua eccessiva preoccupazione per l’aspetto personale, detta disordine dismorfico del corpo. Si tratta di un disturbo comune a molte persone che non sono soddisfatte del loro aspetto fisico a tal punto da avere una visione distorta di se stessi. Finalmente il giovane ha capito che è impossibile raggiungere la perfezione e sta piano piano uscendo dalla sua ossessione.

“Ero costantemente alla ricerca di farmi il selfie perfetto e quando ho capito che non potevo ho deciso di suicidarmi. Ho perso i miei amici, la mia educazione, la mia salute e quasi la mia vita. L’unica cosa che mi interessava era avere il mio telefono con me così da poter soddisfare la mia voglia di fare le foto di me stesso in ogni momento della giornata” ha detto Danny al Sunday Mirror.

La mania dei selfies, infatti, sta diventando una vera e propria dipendenza per molti ragazzi a cui Danny, adesso che è consapevole di quanto gli è successo, consiglia di chiedere aiuto prima che sia troppo tardi.

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