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14 febbraio: Santi Cirillo e Metodio, compatroni d’Europa

San Valentino fa spazio ai Santi Cirillo e Metodio, due fratelli slavi che, con la Lettera Apostolica di San Giovanni Paolo II, sono stati proclamati patroni d'Europa, fissando la festa il 14 febbraio.

Cronaca
Pubblicato il 3 febbraio 2018, alle ore 19:08

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14 febbraio: Santi Cirillo e Metodio, compatroni d’Europa

Nella festa di San Valentino, il 14 febbraio, la Chiesa cattolica festeggia anche i Santi Cirillo e Metodio. Nella lettera apostolica “Egregiae virtutis“, Giovanni Paolo II, il 31 dicembre 1980, ha proclamato i due fratelli compatroni d’Europa. La lettera apostolica comincia con una dedica “Alle illustri figure dei santi Cirillo e Metodio si rivolgono di nuovo i pensieri ed i cuori…” cui seguono poi alcuni cenni sulla loro vita.

Cirillo e Metodio sono due fratelli, greci, nati a Tessalonica, la stessa città in cui operò san Paolo. La loro formazione culturale e spirituale è legata alla Chiesa patriarcale di Costantinopoli, come riferisce Papa Giovanni Paolo II facendo riferimento a “Costantinus et Methodius Thessalonicenses, Fontes“. Scelsero entrambi lo stato religioso. Divenuti missionari, si recarono in Crimea per evangelizzare i Cazari.

La missione più importante dei due fratelli è sicuramente quella germogliata dalla risposta della Chiesa di Costantinopoli alla richiesta del principe di Moravia, Roscislaw, ossia di inviare missionari a evangelizzare la Grande Moravia, la gente della penisola balcanica, e le terre bagnate dal Danubio. 

Per rispondere meglio al servizio apostolico tra i popoli slavi, i due fratelli tradussero i libri sacri per poteri utilizzare nella liturgia e nella catechesi, un lavoro che gettò le basi per la letteratura nelle lingue di questi popoli. “Giustamente – afferma nella lettera San Giovanni Paolo II – essi sono considerati non solo gli apostoli degli slavi ma anche i padri della cultura tra tutti questi popoli e tutte queste nazioni, per i quali i primi scritti della lingua slava non cessano di essere il punto fondamentale di riferimento nella storia della loro letteratura“.

Cirillo e Metodio seppero svolgere il loro compito in unione con la Chiesa di Costantinopoli, che li inviò, e con la sede di Roma, che confermò la loro opera missionaria. A quel tempo, la chiesa cominciava a vivere gravi tensioni tra occidente e oriente: i due fratelli divennero un segno di unità all’interno della Chiesa

Cirillo morì a Roma il 14 febbraio 869; il fratello Metodio, ordinato arcivescovo dell’antica sede di Sirmio dal Papa, venne inviato in Moravia dove continuò la sua attività missionarie. Morì il 6 aprile 885.

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Cosa ne pensa l’autore
Marilena Carraro

Marilena Carraro - Di solito, il 14 febbraio viene ricordato San Valentino e, come festa degli innamorati, forse per quel matrimonio celebrato all'ultimo istante dei due sposi. Ma come spesso accade, nello stesso giorno c'è la coincidenza di più santi da ricordare, ed è bello e utile conoscere la storia anche di questi altri.

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