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13enne suicida a Gela dopo un rimprovero del padre

Una ragazzina di 13 anni non ha retto al rimprovero del padre. Trovata impiccata nella sua stanza qualche ora dopo. Lascia anche un biglietto con scritto:"Avete visto? Ora siete contenti?"

Cronaca
Pubblicato il 28 marzo 2014, alle ore 11:22

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13enne suicida a Gela dopo un rimprovero del padre

Tragedia a Gela, dove ieri si è consumato un suicido che ha dell’assurdo. Una 13enne si è impiccata nella sua stanza dopo un rimprovero del padre, e ha lasciato anche un biglietto dove chiede scusa ai genitori, e un altro dove sta scritto: “Ora siete contenti”?, rivolto a un gruppo di persone non ancora identificate. Il gesto della ragazza è scaturito dopo un litigio col padre e un rimprovero, al che la ragazza è andata nella sua stanza, ma nessuno si aspettava una simile tragedia. Il corpo è stato scoperto proprio dal papà, che era andato a cercarla per vedere come stava.

Invece l’ha trovata che penzolava dal tetto della stanza, con il cappio attorcigliato attorno al collo. Invano l’uomo ha tentato di rianimarla e inutili sono stati i soccorsi all’ospedale, per la ragazza non c’era più niente da fare. Adesso le indagini sono puntate su quel biglietto indirizzato ad alcune persone, e si ipotizza qualche contrasto o tra le amicizie della ragazza o con la scuola. Apparentemente la 13enne, che avrebbe compiuto 14 anni a Giugno, viveva una vita assolutamente normale, con i suoi genitori, la sorella di 22 anni, e il fratello di 17, e nulla lasciava presagire problemi così profondi da portarla a compiere il suicidio.

Dalle indagini è stato appurato che la ragazza aveva ottenuto il trasferimento dall’istituto che frequentava ad un altro, a quanto pare per alcuni contrasti che aveva avuto forse proprio con i compagni. Il litigio con il padre e il rimprovero sono stati per la 13enne forse una conferma della sua emarginazione, della sua solitudine, e della non capacità di risolvere i problemi di comunicazione. A questo si aggiunge il comportamento infantile e fastidioso di amici e compagni che non hanno fatto il minimo gesto per andarle incontro, ma magari la deridevano e la prendevano in giro. A volte il mondo della scuola è molto difficile da affrontare per una ragazza come questa fragile 13enne che non ha saputo reagire, e rispondere con altri mezzi ma certamente non con il suicidio. Il dolore della famiglia è ora incolmabile, e non sarà facile riprendere la solita vita senza questa piccola e fragile creatura che ha scelto di lasciare questo mondo, ma non sarà nemmeno facile placare i rimorsi di questo papà che aveva solamente dato un rimprovero a fin di bene. 

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