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Ecco le più incredibili concept car ammirate al salone dell’auto di Ginevra del 2018

Oggi si parla molto di auto ecologiche, e dei sistemi di guida assistita e autonoma. Grazie alla kermesse ginevrina, però, è già possibile guardare oltre, e immaginare come sarà la mobilità del domani, osservando alcune delle più suggestive show car presentate

Auto
Pubblicato il 9 marzo 2018, alle ore 17:50

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Ecco le più incredibili concept car ammirate al salone dell’auto di Ginevra del 2018

Nei primi giorni di kermesse elvetica, tra anteprime ed eventi ad hoc, le principali aziende automobilistiche (e non solo) hanno colto l’occasione per annunciare i prossimi veicoli sulla rampa di lancio della commercializzazione, ma anche interessanti ed avveniristici concept o, come si diceva un tempo, “show car”. Ecco le proposte di Volkswagen, Skoda, BMW, Porsche, Pininfarina, Aston Martin, Renault, Nissan, e Pop.up Next.

Di Volkswagen, con la I.D. Vizzion, e Skoda, con la Vision X si è già detto molto grazie agli annunci fatti dalle stesse aziende nelle settimane che hanno preceduto l’apertura degli stand ginevrini. Le sorprese, tuttavia, non si sono certo esaurite qui.

Rimanendo sempre nell’ambito della produzione tedesca, ha destato un certo interesse la “Concept M8 Gran Coupé” di BMW, il cui stile aggressivo ed allungato già anticipa quello della versione di serie prevista per l’anno prossimo: il frontale di questa berlina 4 porte esibisce un generoso paraurti nel quale sono ubicate grandi prese d’aria, mentre immediatamente sopra troviamo la coppia di “reni” più squadrati e schiacciati (con finiture in oro, presenti anche nelle cornici dei cristalli, nei cerchi in lega, e nelle relative pinze freno) in modo da continuare con i fari dalla foggia stilizzata già vista nelle GTE da competizione. Dopo un lungo cofano, accompagnato sui lati da passaruota allargati, il tettuccio, in fibra di carbonio, continua sul retro ove culmina nello spoiler posto sulla piccola coda, al di sotto della quale sono posizionati 4 scarichi sportivi. Anche nell’elaborare le tinte della carrozzeria, BMW ha mostrato un certo grado di “futurismo”, basti pensare alla tonalità Salève Ver capace di mutare sfumatura a seconda delle condizioni di luce, risultando a volte grigia, altre verde, o blu. 

Impossibile non notare anche la concept car proveniente da Stoccarda, ovvero la “Mission E Cross Turismo” di Porsche, un crossover a zero emissioni che ricava i suoi punti di riferimento nelle shooting brake, di cui riprende le linee, e nei fuoristrada, viste le protezioni inserite in passaruota e paraurti a tutela dei pneumatici a spalla alta. Sulla piattaforma della berlina Mission E (che ne anticiperà la commercializzazione l’anno prossimo), sono inseriti due motori elettrici – uno per asse – capaci di introdurre la trazione integrale (con Porsche Torque Vectoring), erogando una potenza di 600 cavalli vapore (scatto 0-100 km/h in 3.5 secondi), per un’autonomia complessiva di 500 km, senza mai rinunciare alla sicurezza di transito, in virtù del Porsche Dynamic Chassis Control (PDCC) che abbina le barre antirollio alle sospensioni pneumatiche da 50 mm con altezza variabile. Negli interni, a beneficio dei passeggeri accomodati sui 4 sedili a guscio, operano 3 display capaci di rendere le informazioni sempre ben consultabili alla vista delle persone di cui tracciano la direzione dello sguardo. 

Pininfarina, leader delle carrozzerie torinesi di classe, si è presentata con 2 progetti. La “HK GT” è una 4 posti elegante con portiere ad ali di gabbiano sospinta da un’elaborata e potente (350 km/h massimi, con speed da 0 a 100 km/h in 2.7 secondi) soluzione targata Hybrid Kinetic che mette, al timone di comando, 4 motori elettrici alimentati da un accumulatore (38 kWh) alla cui carica energetica concorrono – a seconda delle scelte del cliente – un motore termico, un sistema fuel cell a idrogeno, o a microturbine a bassa emissione. Leggermente meno prestazionale (300 km/h massimi, da 0 a 100 km/h in 3.4 secondi), ma per questo già in versione da produzione, la “H2 Speed”, sempre con 4 motori elettrici capaci di generare una potenza pari a 653 cavalli vapore.

La francese Renault, già presente con l’accennata “Zoe R110“, ha portato anche la “EZ-GO”, un concept di veicolo per la mobilità condivisa, il car-sharing, ed i taxi del futuro, caratterizzato dalla guida autonoma di livello 4 che ha permesso di far spazio – nell’interno dell’abitacolo attorniato da superfici vetrate – ad un divanetto a U per 6 persone sul quale ci si accomoda accedendo dal portellone anteriore. La EZ-GO sarà mossa da un motore elettrico anteriore, posto sull’avantreno, e guizzerà agilmente negli stretti spazi cittadini – alla velocità massima di 50 km/h – grazie alle sospensioni attive ed alle 4 ruote sterzanti. 

La britannica Aston Martin si è spinta molto in là con la fantasia, riportando in auge un marchio storico, ed esibendo un render della sua “Lagonda Vision Concept” destinato a diventare realtà nel lontano 2021, forse con linee meno audaci di quelle attuali, contraddistinte da cofano e parabrezza estremamente inclinati, da lati con cinture alte e portiere con apertura ad armadio (montante centrale assente). Supportata da una guida autonoma di livello 4 che non esclude del tutto la guida manuale, la sua parte motoristica prevederà motori elettrici alimentati da batterie che, una volta ricaricate anche via wireless, assicureranno 640 km di autonomia col beneficio della trazione integrale per i terreni più irregolari. Per l’immediato, in fondo, seppur in edizione limitata (25 esemplari), vi sarà pur sempre l’ibrida “Valkyrie AMR Pro” che, rispetto alla versione “normale“, porta la potenza a 1100 CV che, grazie all’uso combinato di un V12 aspirato di 6.5 litri con un powertrain elettrico by Rimac, all’aerodinamica (ampie prese d’aria anteriori con splitter ribassato e, sul retro, il rinnovato impianto di scarico che fa pendant con un estrattore ed un alettone cui spetta il compito di accrescere la tenuta a terra), ed ai materiali scelti (fibra di carbonio e policarbonato), si esplica in una velocità massima di 362 km/h. Mica male.

Oltre il 2021, sembrano guardare – però – gli ultimi 2 veicoli della nostra rassegna, rappresentati dalla “Nissan IMx Kuro” e dalla “Pop.Up Next”. La prima è un’auto elettrica il cui propulsore (600 km di autonomia, 429 cavalli vapore, 700 Newton metri di coppia) è usualmente gestito da un sistema di guida autonoma di livello 5. Volendo, però, è possibile estrarre il volante e guidare manualmente, indossando – però – un casco. La funzione di quest’ultimo è quella di leggere le onde celebrali del pilota, in modo da anticipare le sue mosse, manovre, e da ridurre i tempi di reazione qualora necessario.

La seconda è un concept realizzato da Italdesign, Audio ed Airbus, con Audi che si è occupata della guida autonoma, in grado anche di volare grazie ad un drone con rotori che si stacca quando è venuto il momento di proseguire la corsa su strada, attraverso le ruote. All’interno, l’interazione avverrà tramite il tracciamento dello sguardo, e l’esperienza di intrattenimento sarà sia personalizzata (in virtù del riconoscimento del volto verrà erogata dai sedili la musica preferita), che basata sulla realtà aumentata (fornita dapprima tramite un widescreen e poi con un parabrezza ad ologrammi). 

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Cosa ne pensa l’autore
Fabrizio Ferrara

Fabrizio Ferrara - Tutte le auto viste in questa rassegna stupiscono a partire dal design: sembra quasi che l'idea abbia preso forma, spesso sinuosa, grazie ai materiali che si sono piegati alla volontà umana, oltre le normali leggi della fisica. Merito dei progressi nella lavorazione, nei materiali, nell'aerodinamica, nella progettazione, e delle ardite soluzioni propulsive che, in alcuni casi, hanno previsto anche l'impiego del volo, senza mai trascurare i sistemi di guida autonoma e assistita ormai quasi di routine.

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