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Covid-19, India: per la prima volta in 40 anni crollano le emissioni di CO2

Il blocco delle attività causato dal Coronavirus ha determinato notevoli effetti positivi sull’ambiente. Uno dei Paesi che ne ha maggiormente beneficiato è l’India, le cui emissioni di anidride carbonica sono calate per la prima volta negli ultimi 40 anni.

Ambiente
Pubblicato il 19 maggio 2020, alle ore 01:27

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Covid-19, India: per la prima volta in 40 anni crollano le emissioni di CO2

Uno degli aspetti positivi dell’epidemia di Covid-19 è senza dubbio il calo dei livelli di inquinamento, verificatosi dapprima in Cina e in seguito nel resto del mondo. Il blocco delle attività produttive e le misure di confinamento sociale hanno comportato la netta riduzione delle emissioni nocive anche in India, realtà conosciuta per le sue città perennemente strangolate da una densa coltre di smog.

Il dato è emerso da uno studio scientifico realizzato da due analiste del CREA (Centre for Research on Energy and Clean Air) e reso noto dall’organizzazione non governativa carbonbrief.org. La ricerca ha infatti permesso di documentare che nel lasso di tempo intercorrente tra marzo 2019 e marzo 2020, le emissioni di anidride carbonica sono qui diminuite per la prima volta in 40 anni.

Il calo complessivo nel periodo preso in analisi è stato pari all’1,4%, una percentuale che per il solo mese di marzo è stata del 15%, raggiungendo il picco del 30% durante il successivo mese di aprile. A pesare è stato in primo luogo il lockdown, ma anche una riduzione dei consumi di carbone del 2%, valore controbilanciato dall’aumento dell’energia prodotta da fonti rinnovabili. Il minor ricorso ai combustibili fossili ha poi limitato i rischi per la salute causati dalle polveri sottili; stando a quanto si è potuto appurare, la contrazione media sull’intero territorio nazionale è stata del 52%.

Tutto ciò ha sicuramente avuto un impatto positivo su quello che è il Programma Nazionale per l’Aria Pulita, il progetto delle autorità indiane che entro il 2024 mira a ridurre il PM2,5 del 20% e il PM10 del 30% rispetto a quelle che erano le concentrazioni del 2017. È inutile rammentare che l’inquinamento del secondo paese più popolato al mondo ha raggiunto livelli particolarmente drammatici.

Secondo le statistiche dell’OMS, ogni anno le emissioni inquinanti uccidono a livello globale 7 milioni di persone, di cui 1,24 solo in India. Da qui gli autori dello studio si augurano che la crisi possa agire come catalizzatore che acceleri la transizione verso forme di energia rinnovabili, oggi più che mai sempre più accessibili e convenienti rispetto ai combustibili fossili.

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