La porta ieri rimasta socchiusa in via Bellerio oggi è stata definitivamente chiusa. I tentativi di mediazione portati avanti dagli ambasciatori della Lega, che ieri avevano proposto a Salvini una soluzione per cercare un punto di incontro, sembra sia miseramente fallito. Ecco le parole della Lega: “Non ci sono più margini per una trattativa: o Flavio Tosi fa un passo indietro, oppure è fuori. Gli abbiamo dato fin troppo tempo”. E così Flavio Tosi da qui alle 14 non tornerà indietro e quello di oggi potrebbe essere il suo ultimo giorno da leghista, visto che l’ultimatum è già prossimo a scadere.
Un esponente di spicco della lega ha detto: “Ha ottenuto quello che voleva, farsi cacciare per poter andare avanti con il suo progetto politico alternativo, perché di questo si tratta, e cercare il suicidio con una candidatura”. La decisione di Flavio Tosi sembra che, invece di vincere, voglia far perdere Zaia. Ma la rivalità fra Zaia e Tosi è soprattutto una questione personale: i due hanno una reciproca antipatia e ambizioni in conflitto. Inoltre, Zaia non ha nessuna intenzione di lasciare la poltrona da presidente della Regione, mentre Tosi è ben deciso a lasciare quella di sindaco che non gli va più bene. Il suo desiderio di diventare governatore del Veneto è stato scavalcato dal fatto che c’è Zaia da confermare, e neanche può fare il segretario della Lega Nord poiché c’è Salvini.
Insomma, da qualsiasi parte si giri sembra che Tosi trovi un muro, ma il sindaco di Verona è deciso a non demordere. Secondo qualche sondaggio, con la sua lista Tosi potrebbe far perdere diversi punti alla Lega, anche un 8 per cento, e se dovesse essere approvata la modifica della legge elettorale veneta che introduce il doppio turno, la Moretti avrebbe molte possibilità di vincere.
E così Salvini ha cercato fino all’ultimo un accordo con Tosi, ma adesso sembra proprio che questi non voglia sottostare a nessuna soluzione. Siamo dunque in attesa di vedere cosa accadrà nella giornata di oggi, e se Tosi uscirà definitivamente dalla lega. Una possibilità che ovviamente non è positiva per il futuro di Salvini in Veneto, che rischia di perdere tanto.