Nonostante i circhi siano condannati per atti di “sevizie”, “lesioni” e “crudeltà” contro gli animali che tengono in gabbia come elefanti, giraffe, tigri e parecchi altri animali chiedono ancora oggi soldi pubblici del Fondo unico dello spettacolo. E la cosa stupefacente è che li ottengono! A rivelarlo è un dossier della Lav, la lega antivivisezione, che ha accertato anche che negli ultimi tempi il fondo ha elargito a molti circhi condannati per atti di crudeltà finanziamenti per oltre 30 milioni di euro.
Nel dossier ci sono i nomi del circo Aldo Martini, che ha ricevuto 92 mila euro, il circo Città di Roma, che ha ottenuto quasi 300 mila euro, il circo Folloni, che ha ottenuto 70 mila euro di soldi pubblici. Tutti e tre i circhi hanno ricevuto condanne per maltrattamenti agli animali, ma nonostante tutto hanno ricevuto i soldi pubblici. E la lista è ancora lunga: sono infatti sotto processo per “maltrattamenti e detenzione incompatibile” anche il circo Darix Togni, il circo Caroli, il circo Medrano , l’American Circus e il circo Martin. Gianluca Felicetti, presidente della Lav, ha ribadito: “Questo scandalo tutto italiano deve finire, perché non solo è contrario alla coscienza civica dell’utilizzo responsabile del denaro pubblico, ma è anche in antitesi al sentire comune degli italiani che vede il 68,3% dei cittadini contrari ai circhi con animali”.
Feletti ribadisce che la legge prevede che i circhi non possano beneficiare di finanziamenti pubblici se condannati in via definitiva per maltrattamento di animali, ma questa norma è solo sulla carta. La lista riporta anche i nomi di duecento strutture circensi operative in Italia che tengono in cattività circa duemila animali, tra cui 400 cavalli, 50 zebre, 80 bovini, 10 bisonti, 6 rinoceronti, 20 ippopotami, 50 elefanti, 160 tigri, 140 tra cammelli e dromedari, 60 lama, 9 giraffe, 60 leoni, 60 pinguini, 400 rettili, 250 serpenti, 350 volatili, 20 mammiferi marini, 50 coccodrilli e 200 pesci. L’organizzazione ha intenzione di firmare la petizione e chiedere al ministro Dario Franceschini e al parlamento di diminuire i contributi al circo con animali: La richiesta prevede una fine dei fondi nel 2018, impegno che ra stato preso dal senato nel 2013.
Invece, un fatto assurdo lascia senza parole: se per i circhi con animali vengono stanziati tanti soldi, per la riabilitazione degli animali non c’è nulla.