Ha ragione chi sostiene che la crisi si fa sentire in ogni settore. A sostegno di questa tesi una notizia che arriva da Civitanova Marche, dove è stato creato il primo Night Club Low Cost italiano. Una pubblicità che ci mostra come anche questo settore, una volta caratterizzato da giovani e belle ragazze straniere pronte a stappare bottiglie con clienti dai grandi portafogli, abbia toccato il fondo.
Per dare visibilità all’iniziativa il night club in questione ha stampato dei cartelloni che tappezzano tutta la città con la seguente campagna promozionale: “Drink con ragazza 10 euro. Tutta la notte (tutte le sere), viva la vita”. La promozione è chiara: con soli 10 euro si ha la possibilità di fare una bella bevuta come in qualsiasi altro locale, ma con la differenza che qui, compresa nel prezzo, è prevista la compagnia di una ragazza.
La cosa che però ha fatto parlare di questa offerta non è tanto lo slogan, quanto l’immagine che accompagna lo slogan dei cartelloni. Si tratta infatti dell’immagine di un corpo di donna formoso in bikini, di cui si possono notare bene solo reggiseno e perizoma, dal momento che il viso è stato quasi totalmente tagliato, come a sottolineare che si tratti di un elemento trascurabile.
L’uso di questa immagine, a pochi giorni dalla festa delle donne, ha provocato l’indignazione dell’associazione femminista “Donne di mondo”, che ha dichiarato “Si tratta di un’immagine maschilista, corredata di un messaggio offensivo e oltraggioso. Non ci interessa ciò che avviene in questo locale notturno, ogni uomo o donna è libero di fare ciò che vuole. Ma il messaggio che il manifesto veicola colpisce la dignità della donna e favorisce l’idea sbagliata che il corpo femminile possa essere mercificabile, addirittura al pari di un drink. E’ un messaggio indecente, che tende a rendere accettabile l’idea che del corpo di una donna si possa fare ciò che si vuole, come fosse un oggetto. In tempo di orrendi femminicidi e violenza verso le donne tutto ciò è disgustoso”.
L‘assessore comunale alle pari opportunità, Cristiana Cecchetti, appoggiando l’associazione femminista, chiede che “i cartelli posti in bella mostra nella zona dello stadio vengano subito rimossi, con un atto doveroso di scuse rivolto a tutte le donne” perché “da tempo il cartellone suscita il fastidio di molte civitanovesi ma anche degli uomini più sensibili e maturi”.