A distanza di oltre due mesi dalla sentenza che ha emanato la condanna per omicidio per Alberto Stasi, il ragazzo sembra ancora molto scosso e pensa spesso a Chiara. Ecco le parole di Stasi: “Vado spesso a trovarla alla sua tomba”. Il giovane inoltre confessa che vorrebbe tanto incontrare i genitori della ragazza e con speranza chiede a chiunque sappia qualcosa che parli e dica la verità sulla morte della ragazza. E aggiunge: “Non ho ucciso io Chiara. Chi sa si metta una mano sulla coscienza ed esca allo scoperto”.
Alberto si è sfogato in un’intervista al Quotidiano nazionale, e in quell’occasione ha rivolto la sua attenzione ai genitori di Chiara e ha detto: “Mi piacerebbe vederli, ma non lo faccio perché ho paura che pensino sia una strategia legale“. E sulla fidanzata che non c’è più dice: “Mi piace ricordarla nei nostri momenti felici. Quando vado a trovarla al cimitero, le parlo come si fa con una persona a cui si vuole molto bene, ma che non è più qui. Faccio lo stesso con mio padre”.
Il giovane ha dato libero sfogo alla sua vita, a come è cambiata da quando è morta Chiara e soprattutto da quando è stato accusato del suo omicidio. Alberto ha raccontato dei giorni difficili che ha dovuto attraversare, e ha detto che vive adesso nell’attesa delle motivazioni della sentenza. Un’attesa snervante e opprimente, che non gli permette di applicarsi con costanza su qualcosa, e che gli rende ogni giorno la vita difficile.
La sua speranza è che qualcosa possa cambiare, che gli permetta di dimostrare che lui non ha ucciso Chiara, ma il pensiero di ciò che può accadere lo spaventa. “In pratica, sopravvivo in attesa di capire cosa potrà succedere”. A spaventare Alberto sono anche i 16 anni di condanna della sentenza, e il pensiero di trascorrere tutto questo tempo dietro le sbarre per il giovane è una tortura atroce, che gli toglie il fiato. Alberto Stasi spera in un cambiamento, e attende con ansia e trepidazione qualche buona notizia.