Nigeria, altra strage di civili. Buhari: “Niente posticipi al voto”

Tre attentati kamikaze hanno sconvolto oggi la Nigeria, provocando in totale 35 vittime. Il leader dell'opposizione Buhari, intanto, dichiara da Londra che nonostante i disordini, non verrà tollerata un'altra posticipazione del voto

Nigeria, altra strage di civili. Buhari: “Niente posticipi al voto”

Arrivano conferme riguardo ad una nuova strage consumatasi in Nigeria, sempre ad opera di kamikaze. Stavolta l’obiettivo è stato individuato nella stazione degli autobus di Biu, nel Nord-Est del Paese. Le stime parlano di almeno 18 morti (3 donne e 15 uomini), ai quali vanno a sommarsi le 17 vittime di altre due esplosioni avvenute invece a Jos, una nei pressi dell’università locale e l’altra sempre in corrispondenza della stazione degli autobus del paese. Una vigilantes, testimone oculare del primo attentato, ha riferito che oltre ai morti si possono contare anche decine di feriti.

Secondo le prime ricostruzioni i terroristi erano in due, ma solo uno di essi è riuscito a portare il piano a compimento; l’altro, dicono i testimoni, è stato ucciso prima di riuscire a farsi esplodere. Anche stavolta mancano conferme rispetto ai mandanti delle stragi, ma come al solito si presume che dietro alle detonazioni dei due attentatori suicidi ci sia l’organizzazione dei fondamentalisti islamici Boko Haram, che da anni ormai terrorizza l’intera Nigeria.

Intanto si leva forte la voce del leader dell’opposizione del Paese Muhammadu Buhari, che in merito alle stragi che stanno flagellando la nazione africana ha dichiarato: “Ogni ulteriore ritardo delle elezioni sarebbe inaccettabile, e l’opposizione porterà il governo di fronte al tribunale, qualora il capo della commissione elettorale dovesse venire destituito”. L’esito delle elezioni in Nigeria, che vede contrapposti il Presidente in carica Goodluck Jonathan, membro del PDP, e lo stesso Muhammadu Buhari, ex militare ora leader dell’All Progressives Congress (APC), è molto incerto. Il giorno delle votazioni sarebbe dovuto essere lo scorso 14 Febbraio, ma la data venne posticipata al 28 Marzo poiché l’Independent National Electoral Commission (la Commissione Elettorale Nazionale Indipendente) dichiarò che l’esercito aveva affermato di non poter garantire la sicurezza in caso di attacco da parte degli estremisti dei Boko Haram.

“E’ nel nostro interesse collettivo che le elezioni, già posticipate, vengano tenute il giorno prefissato. Così che possano essere libere ed imparziali, ed il loro risultato dovrà essere rispettato da entrambe le parti-ha continuato Buhari, nel corso della conferenza che ha tenuto a Londra-ogni genere di ulteriore posticipazione, sotto qualsiasi forma, è incostituzionale e non sarà tollerata”. La battaglia contro il terrorismo ha assunto contorni drastici in Nigeria, poiché i Boko Haram organizzano quotidianamente attentati di varia natura, e negli ultimi cinque anni migliaia di civili hanno perso la vita a causa delle stragi provocate dagli estremisti islamici, che hanno inoltre causato circa un milione e mezzo di sfollati secondo le stime ufficiali.

E la priorità di Buhari, secondo il suo programma elettorale, è proprio quella di concentrarsi sull’eradicazione delle cellule terroristiche. Uno dei suoi cavalli di battaglia per le elezioni è infatti il piano per fornire migliori armamenti all’esercito nigeriano, ed incrementare la rete di intelligence, così da ostacolare la massiccia opera di reclutamento messa in atto in tutto il territorio nigeriano dai Boko Haram.

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