Milano: studentessa ha il velo, l’hotel le nega il tirocinio

Una studentessa di Milano si è vista negare la possibilità di fare un tirocinio in un hotel per via del velo che porta in quanto musulmana. L'hotel in questione, dopo l'accaduto, ha cercato di minimizzare ma è comunque polemica

Milano: studentessa ha il velo, l’hotel le nega il tirocinio

Studentessa musulmana si vede negare la possibilità di fare il tirocinio in un hotel per via del velo che indossa. È polemica.

Ancora una volta discriminazione per motivi religiosi. Vittima questa volta una ragazza di Milano, città dove peraltro è nata, ma con genitori egiziani e di religione musulmana. Come vuole la sua religione, quindi, la studentessa indossa lo hijab, ovvero il famoso velo che le copre i capelli.

La giovane studentessa frequenta il terzo anno dell’Istituto professionale Marignoni Polo e, come tutti i suoi compagni, avrebbe voluto svolgere un tirocinio. La sua scelta ricade sull’Hotel Zara, che però le nega la possibilità di uno stage per il velo che la giovane indossa.

“L’hotel preferisce evitare, se volete mandatene un’altra” è stata la risposta dell’hotel alla richiesta avanzata dalla scuola per conto della studentessa. La giovane ha trovato posto presso un altro hotel che non ha, invece, avuto nulla in contrario ma è esplosa la polemica.

L’hotel in questione ha cercato di minimizzare quanto è successo, affermando che si sia trattata di un’incomprensione. “Si è trattato sicuramente di un’incomprensione. Siamo sempre stati molto aperti alla formazione e abbiamo dipendenti di qualsiasi etnia. Credo che il problema fosse una questione di disponibilità di stage: abbiamo un numero eccessivo di richieste da parte delle scuole e non possiamo accoglierli tutti” ha dichiarato l’hotel in questione.

Il dubbio su come siano realmente andate le cose resta e la polemica è ormai scoppiata. Ancora una volta si torna a parlare, infatti, di discriminazione per motivi religiosi, come tante storie di cronaca ci hanno spesso raccontato. Ciò che è successo a questa studentessa, purtroppo, non costituisce una novità dal momento che sono tante le donne musulmane che lamentano di essere scartate per dei posti di lavoro proprio per il velo che portano e per la loro stessa religione.

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