Niscemi: Tar blocca lavori per Muos riconoscendolo dannoso alla salute

I giudici hanno confermato che il Muos, sistema sofisticato di difesa di radar satellitari, è dannoso per la salute. Così si fermano i lavori per il radar strategico per la difesa del Mediterraneo

Niscemi: Tar blocca lavori per Muos riconoscendolo dannoso alla salute

Dopo anni di opposizione alla costruzione del Muos, sofisticatissimo apparato difensivo di comunicazioni satellitari, il giudice di Berlino ha riconosciuto le ragioni degli abitanti di Niscemi, e ha bloccato l’iter per la sua installazione. Finalmente Berlino ha ascoltato le richieste del provvedimento impugnato dalla regione Sicilia e ha dunque fermato i lavori, impedendo agli americani, ormai privi di permessi, di installare le superantenne satellitari, a quanto pare dannosi alla salute.

Le superantenne sono ritenute indispensabili da Washington per difendere i Paesi occidentali, e avrebbero dovuto essere installate in un punto strategico per impedire l’avanzare della minaccia dello Stato islamico e dell’Ucraina.

Ecco cosa scrivono sul Muos i giudici del collegio presieduto da Caterina Criscenti: Il Muos, sofisticatissimo apparato difensivo di comunicazioni satellitari, rimarrà bloccato perché non ci sono sufficienti elementi per dire che le onde elettromagnetiche emanate dalla megastruttura non siano dannosi per la salute. E questo anche se ci sono studi dell’Istituto superiore di sanità, dell’Enav e dell’Ispra, che affermano il contrario. Valutazioni che non sono affatto «esaustive» e «come tali sono suscettibili di ulteriori approfondimenti”. 

Una decisione che forse mette a rischio le relazioni internazionali con l’Italia nell’ambito dell’alleanza, poiché Niscemi è uno dei quattro apparati realizzati o da realizzare in altrettanti punti strategici del mondo: infatti ce n’è uno in Australia occidentale, a Kojarena, un altro è nel Sud Est della Virginia e il terzo è nelle Hawaii. Proprio il quarto avrebbe dovuto essere ultimato in provincia di Caltanissetta, indirizzato verso il Mediterraneo e l’Est europeo. 

Diversi studi hanno dimostrato che i Muos installati negli altri paesi del mondo non provocano tumori, ma gli abitanti di Niscemi hanno lottato perché non convinti da questo. Il sindaco Francesco La Rosa, insieme ai “No Muos”, hanno fatto ricorso al Tar, e per ora la battaglia è stata vinta. Non si capisce come abbia fatto il governatore Crocetta a dare il via libera ai lavori se l’opinione positiva dei professionisti dell’istituto superiore della sanità, compresi i due esperti Mario Palermo e Massimo Zucchetti, non era condivisa da tutti.

Inizialmente Crocetta aveva revocato le autorizzazioni, poi aveva permesso di cominciare i lavori.

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