La polizia ha condotto al Commissariato di Martina Franca con fermo di polizia giudiziaria il 33enne Angelo Semeraro, originario di Martina Franca, con l’accusa di avere ucciso Martino Aquaro, il pensionato di 69 anni trovato morto ieri pomeriggio davanti alla rimessa della sua casa di campagna, sita in via Madonna Piccola. A quanto pare l’uomo ha già confessato l’omicidio e ha raccontato alla polizia che si è trattato di una rapina finita in tragedia.
L’anziano si sarebbe accorto del ladro e tra i due è nata una colluttazione terminata con la morte dell’uomo ucciso dal ladro. Semerano ha colpito l’annziano alla testa con un corpo contundente e forse ha anche ferito la vittima con un coltellino dopo averla inseguita mentre stava scappando. Così il rapinatore ha reagito con furia e ha fracassato la testa dell’uomo. L’omicida ha agito con ferocia fracassando il cranio del pensionato.
Il pensionato non viveva nella casa di campagna, ma vi era andato come tante altre volte per badare alle piante che curava con passione. Ad accompagnarlo era stata la moglie, che lo aveva lasciato lì attorno a mezzogiorno e sarebbe andata a riprenderlo nel primo pomeriggio. La moglie di Aquaro è giunta sul posto verso le 17, ma non vedendo il marito lo ha chiamato per fare sentire la sua presenza. La donna lo ha chiamato più volte, quando poi ha notato la porta aperta della rimessa di attrezzi, e appenda ha fatto il giro della villa ha trovato il marito in un lago di sangue.
Subito sono arrivati la polizia e il medico legale, che si è accorto della ferita dell’uomo alla testa e aveva avanzato l’ipotesi che l’uomo era morto perché colpito da un corpo contundente o un’altra arma che però non è stata ancora trovata. Domani sarà eseguita l’autopsia sull’anziano e nei prossimi giorni ci sarà la convalida del fermo dell’omicidia che avverrà dopo l’interrogatorio. Secondo gli inquirenti tutta la scena si è consumata in pochi minuti e neanche i vicini si sarebbero accorti di nulla poiché la casa si trova in una zona di campagna. La famiglia del pensionato è rimasta sconvolta dal dolore della morte del congiunto, e non riesce ancora a capire come tutto sia potuto accadere così in fretta.