Le parole del collaboratore di giustizia Vito Galatolo, che pronuncia davanti ai magistrati di Palermo, mettono inquietudine in Rossella Accardo: il collaboratore infatti ha detto che il suo ex marito Antonio e suo figlio Stefano Maiorana non sono scomparsi volontariamente il 3 agosto del 2007, ma sono stati uccisi dalla Mafia. L’indagine sui due imprenditori era stata archiviata lo scorso ottobre, ma Rossella non è mai stata d’accordo con la decisione del gip.
Alla domanda su come ha reagito alle rivelazioni di Galatolo, Rossella ha risposto che la sua perseveranza nel veder riaperta l’inchiesta è stata esaudita. Secondo la donna, molti elementi che erano evidenti dall’inizio della scomparsa del figlio e dell’ex marito sono stati sottovalutati, e la ricerca fatta è stata forse superficiale. La donna ha quindi interrotto lo sciopero della parola che aveva iniziato il 2 novembre dello scorso anno e ha richiesto la riapertura del fascicolo.
Rossella ha letto la notizia delle rivelazioni di Galatolo sui giornali, dopo che il suo legale l’ha avvisata, e ha detto che la settimana prima della nuova verità era stata dal nuovo procuratore Francesco Lo Voi a chiedergli un incontro durante il quale consegnargli una sua memoria contenente una sintesi del caso. Sulla testimonianza di Galatolo Rossella sa che si tratta di dichiarazioni orali non trascritte in un verbale vero e proprio, ma basta questo per riaprire l’indagine, come lo stesso legale le ha assicurato.
L’elemento importante della dichiarazione del pentito, secondo Rossella, è che tutto si è svolto nel cantiere di Isola delle Femmine, che è anche quello che la donna ha sempre sostenuto, ovvero che ci fu un diverbio nell’ufficio prefabbricato. Allora qualcuno vide Antonio e Stefano condotti con la forza fuori da quell’ufficio fino all’auto che si diresse nell’ex mangimificio abbandonato. Forse proprio lì sono stati uccisi e poi seppelliti sotto una cabina dell’Enel. Secondo Rossella, tutto si è svolto in quel momento.
Alla domanda se conosce adesso il nome dell’assassino, Rossella riferisce che forse Vito Galatolo ha fatto un nome, ma che al momento è coperto da segreto istruttorio: si tratterebbe di un imprenditore facoltoso a cui il suo ex marito avrebbe dato fastidio. Addolorata ma sempre decisa ad andare avanti, Rossella è anche convinta che la morte dell’altro figlio, Marco, è collegata alla sparizione di Antonio e Stefano.